Il mondo attraverso i miei occhi

Articoli con tag ‘tristezza’

Attori stanchi

Attori stanchi

 

Cosa siamo diventati

attori stanchi di un passato lontano?

Cos’è rimasto di quel sogno infranto?

Quanto ancora conserviamo sotto quel

lenzuolo impolverato dal tempo?

 

Riviviamo immagini sfocate

adagiate su veli di tristezza,

assaggiamo briciole di vita

che lasciano un po’ di amaro in bocca.

 

Binari paralleli che pur viaggiando insieme

non si incontreranno mai.

Piramidi e castelli cresciuti

su fantasie di cartapesta.

 

Cosa siamo diventati

attori stanchi di un passato lontano?

Cos’è rimasto di quel sogno infranto?

 

 

di Luigi Tabarro

Sogni infranti

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Una giornata intensa

Oggi giornata decisamente intensa e degna di nota: furto dell’auto di mio cognato dopo appena tre giorni dall’acquisto con tanto di antifurto che si pensava efficacissimo; commissioni varie con i miei e per finire festa della mia nipotina che compiva nove anni.

La prima questione meglio non affrontarla perchè se ci penso mi saltano ancora i nervi, meglio parlarvi della festa della piccola Autilia.

Questa volta sono stato chiamato nell'”ardua impresa” di fare qualche filmato della festa a cui quest’anno abbiamo fatto di tutto per partecipare. Escludendo la mia videocamera che registra ancora su miniDv, quindi sostanzialmente in analogico, mi sono armato della mia fedele fotocamera digitale Sony da 10 megapixel con filmati in Hd e sono partito all’attacco. Devo dire che alla fine ridendo e scherzando ho realizzato circa 45 minuti di filmato che sembra aver fissato tutti i momenti salienti della piacevole serata. Oddio, il fatto che non esista la modalità pausa mi ha costretto a creare circa una decina di files, ma nell’insieme anche la resa dell’immagine sembra essere di buona qualità.

Uscendo dalla mera riflessione tecnica, il fatto di essere costamente pronto a immortalare tutto mi ha permesso di notare bene una scena che mi ha toccato molto.

Ad un certo punto della festa si è arrivati all’apertura dei regali e la navigata animatrice faceva da presentatrice porgendoli uno ad uno  alla festeggiata dicendone il mittenre: dopo l’ennesimo regalo dell’amico x e del parente y, si è arrivati al regalo del papà della piccola Autilia. C’è da premettere che mio cognato è fuori per lavoro da qualche mese e c’è da immaginarsi lo stupore della bambina al solo sentire il nome del proprio papà. Il regalo è stato regolarmente scartato e apprezzato ma dal mio punto di osservazione privilegiato ho notato che la piccola continuava a guardarsi intorno come se si aspettasse che il vero e più bel regalo della serata fosse l’apparire, da dietro l’angolo, del papà che tanto le manca.

E’ stata una scena che mi ha fatto tanta tenerezza e nello stesso tempo mi ha pervaso di tristezza pensando alla delusione che in cuor suo avrà provato la bambina vedendo disattesa la sua speranza.

Comunque a chiosa di questo aneddoto vi vorrei lasciare riflettendo sul fatto che se è pur vero che “la mamma e sempre la mamma”, anche il padre ha la sua grande importanza. Ovviamente il mio pensiero è tutt’altro che disinteressato.

Meditate gente…meditare.

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