Il mondo attraverso i miei occhi

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4 marzo: concerto per Dalla

Il questo 4 marzo non può mancare un pensiero a Lucio Dalla scomparso il 1° marzo di un anno fa e che oggi avrebbe compiuto 70 anni.

lucio dalla concertoProprio stasera alle 21.10 su Rai Uno andrà in onda il grande concerto organizzato in suo onore in Piazza Maggiore a Bologna dove amici e colleghi metteranno in scena uno spettacolo multimediale dove i protagonisti interaggiranno spesso con la voce registrata dello stesso Dalla. Un “docuconcerto” come lo hanno definito in conferenza stampa, che non avrà un vero e proprio conduttore sebbene sarà Gianni Morandi a tirarne le fila.

Saranno numerosi gli artisti che interverranno alla serata, dagli Stadio ad Andrea Bocelli; da Paolo Fresu a Pino Daniele; e poi Marco Mengoni, Pierdavide Carone (che ha duettato con Dalla nel Sanremo 2012), Gigi D’Alessio, Paolo Rossi, Stefano Di Battista, Chiara, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia oltre ai giovani Antonio Maggio (vincitore categoria giovani Sanremo 2013), Paolo Simoni e il Cile. Inontre Ron, Luca Carboni, Samuele Bersani, Renato Zero, i Negramaro, Zucchero e tanti altri. Confermata anche la partecpazione del compagno Marco Armani.

La Rai ha voluto riservare molto spazio all’evento per il fatto  che la vita artistica dell’artista” ha coinciso con parte della storia della Rai”, ha dichiarato il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone. Infatti il concerto, oltre ad essere in prima serata,  potrà andare avanti fino a mezzanotte e mezza.

Visti il calibro dei partecipanti sicuramente un evento unico.

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Adriano…piano piano

Oggi è una di quelle giornate che ormai sarete abituati a conoscere, una di quelle in cui a stento ho la forza di battere sui tasti. Giornatina un po’ di fretta in effetti e in un batter d’occhio si è fatta già sera.

Tornato a casa, ho trovato sintonizzata la tv sullo spettacolo di Adriano Celentano in onda su Canale 5 che ha rimpiazzato, almeno per questa settimana, Squadra Antimafia 4.

Rock Economy (questo il titolo dello spettacolo in diretta dall’Arena di Verona ) era senz’altro molto atteso, vista anche la martellante pubblicità con la  quale ci hanno bombardato. Programma atteso e di attese aggiungerei: l’attesa che parli; l’attesa che canti; l’attesa che semplicemente succeda qualcosa. Celentano d’altronde ci ha abituato alle sue lunghe pause e probabilmente non ci si aspettava nulla di diverso.

Uno spettacolo un po’ pesantuccio a tratti ma che ha già regalato momenti di buona musica con successi nuovi e vecchi del mitico Adriano.
Piaccia o no rimane sempre un artista che ha fatto la storia della musica e apprezzo il fatto che alla veneranda età di 74 anni abbia ancora voglia di mettersi in gioco.

Vedremo dopodomani se il pubblico avrà apprezzato quanto visto nelle puntate di oggi e domani, nel frattempo mi lascio accompagnare in questo fine di serate dal buon vecchio Adrianone.

Un po’ di pace

Stasera ho vissuto un momento degno di “Un giorno di ordinaria follia“. Ricordate quel film con Michael Douglas dove nel bel mezzo di un ingorgo, con un caldo afoso, in ritardo, il protagonista da’ letteralmente di matto, abbandona l’auto e inizia la sua avventura ai limiti della follia? Ecco, è successo più o meno questo dopo l’ennesimo scatenarsi di urla e pianti di adulti e bambini, ed io andando solo un po’ fuori di testa, in preda ad un raptus di follia… li ho ammazzati tutti. No scherzo, ho fatto di meglio, ho spento la tv.

“Eeeeeee?” Si, ho iniziato spegnendo la onnipresente televisione e la metà dei miei nervi si è distesa, pur volendoci un altro po’ prima che la situazione tornasse alla normalità. Abbiamo preparato la mangiare, cenato, abbiamo messo in ordine, ho giocato un po’ con la bambina, tutto senza la stramaledetta televisione accesa. Ho riscoperto una pace che avevo dimenticato, mi sono liberato di quel rumore di fondo che ci accompagna dalla 8 del mattino alle 11 di sera. Mi sono meravigliato di come bastasse così poco per sentirmi più rilassato, per riappropriarmi e sentirmi partecipe di quello che mi circonda: ho sentito distintamente il rumore della forchetta nel piatto, mia moglie che spazzava, onestamente ho persino sentito lo sconvolgimento intestinale della piccolina.

Insomma, questa televisione sarà pure di compagnia, ma alle volte diventa davvero ingombrante, ci aliena, ci ruba quel minimo di quiete che potrebbe alle volte farci stare meglio. Infondo si sa, il silenzio è d’oro.

Meditate gente…meditate.

Potevi dirmelo che i tempi cambiano

Certo i tempi sono davvero cambiati.

Oggi ne ho avuto ulteriore conferma dall’argomento discusso nella trasmissione Mattino Cinque, ossia il ritorno (ah, se n’era andato?) del sesso in auto. Tutto è partito da una notizia apparsa qualche settimana fa che informava del fatto che una municipalità di Napoli aveva proposto di creare un’apposita area riservata alle coppie che desiderassero appartarsi per un po’ d’intimità.

Nel talk di Canale 5, dell’iniziativa che in sostanza voleva tutelare le coppiette da furti e rapine offrendogli un posto sorvegliato, non si è quasi parlato, e si è andati subito a finire alle chiacchiera da bar. Ad elevare la discussione (si fa per dire) c’erano ospiti come ad esempio Marco Balestri e Andrea Pucci che si prodigavano in descrizioni di posizioni e tecniche di accoppiamento varie con  citazioni di questa o quell’altra auto. E vai giù di risate, commenti, battutine e doppi sensi.

A parte la fascia protetta, non mi sono scandalizzato ma quello che mi ha fatto specie, è il fatto che anche attempate signore del pubblico non si tirassero indietro dal fare commenti e raccontare esperienze personali. Segno dei tempi moderni dove oltre a parlare liberamente di sesso in tv, a farlo con savoir faire è anche chi appartiene ad una generazione dove il sesso era tabù in famiglia figurarsi in tv.

Certo un’altra piccola riflessione mi viene: ma con temi “caldi”, doppi sensi, battutine alle dieci di mattina, nei talk come in trasmissioni di cucina, è normale poi fare tutta quella polemica sulla farfallina di Belen a Sanremo?

Meditate gente…meditate.

La pagella di Sanremo 2012.

Non sono riuscito a non scrivere qualcosa su Sanremo. Dopo una giornata intera passata a guardare la Rai che trasmetteva dalla città dei fiori prima di archiviare (si fa per dire) la kermesse canora, mi sento di esprimermi con delle semplici pagelle sui protagonisti e sul festival stesso:

  • Morandi: ques’anno non è riuscito davvero a convincermi, seppur l’anno scorso l’avevo apprezzato. Nulla da dire sulla sua persona, ma quello di presentatore  di un evento del genere non è proprio il suo mestiere, e si è visto. Sembrava quasi che dovesse leggere dal gobbo anche il proprio nome e non era in grado di reggere gli ospiti, né in veste di intervistatore né in quello di spalla. Voto: 6.
  • Rocco Papaleo: la vera rivelazione di questo festival. Spontaneo, semplice ma incisivo. Voto: 9.
  • Ivana Mrazova: onestamente la differenza tra la prima puntata (dove non c’era!) e le altre non l’ho quasi vista. Per carità era così caruccia, ma la storia che si da spazio ad una modella straniera per dare un risalto a livello internazionale al programma ha un po’ stancato. Questa era proprio straniera straniera e spesso non capiva nemmeno quello che le si diceva. Insomma, che dire del voto: non pervenuta.
  • Belen e la Canalis: nella puntata e mezza in cui si sono viste hanno fatto il possibile ma si è parlato più della farfallina (il tatuaggio) mostrata da Belen che della loro apparizione. Insomma hanno tappato il buco come potevano, forti anche del fatto che fossero veterane di un festival e sempre meglio comunque della Mrazova. Voto (a parte l’uscita di poco gusto di Belen): 6.
  • Celentano: ha sicuramente contribuito agli ascolti vertiginosi della prima e dell’ultima puntata, riguardo gli argomenti trattati non commento altrimenti ci vorrebbe mezza giornata, ma solo una cosa vorrei dire: a Celentano, come ad altri artisti, è stata data dalla Rai praticamente carta bianca sui contenuti degli interventi, per cui è inutile che dopo la prima serata caschino tutti dal pero, si sapeva che non avrebbe certo trattato argomenti da bar, per cui chi è causa del suo mal (se di mal si sia trattato) pianga se stesso. Voto: 8 per il cantante, 5 per il predicatore.
  • Luca e Paolo: mi dispiace dirlo ma un po’ esagerati nella prima serata seppur si siano simpaticamente riparati sotto l’egida della libertà dell’espressione artistica nell’ultima puntata. Non è obbligatorio infilare una parolaccia in ogni frase per fare della satira.Voto: 4.
  • Geppi Cucciari: straordinaria. Se avesse affiancato Morandi per tutte le serate del festival (semmai Morandi fosse riuscito a starle dietro) sarebbe stata tutta un’altra storia. Sempre dissacrante e apparentemente a suo agio su di un palco così importante, la vera rivincita della figura femminile al festival. Voto: 10.
  • Le canzoni: niente di straodinario, ma poi si sa che quelle di Sanremo si apprezzano dopo un po’ di giorni. Dispiaciuto per l’eliminazione dei Matia Bazar la cui canzone a me piaceva molto. Potremmo dire che la vittoria di Emma sia stata quasi annunciata, e conferma il fatto che l’essere noti ad un pubblico giovane da un vantaggio in più quando il televoto è quasi l’unico a decidere. Una piccola parentesi tutta da confermare: Marco Mangiarotti, noto critico musicale, all’Arena di Giletti rivela che l’orchestra praticamente non ha votato, tra schede bianche per protesta e problemi tecnici. Gigi D’alessio ha anche attaccato il meccanismo della Golden share della sala stampa grazia alla quale un artista (in questo caso Noemi) ha potuto scavalcare tre posizioni in classifica. Il cantante ha protestato per il fatto che i giornalisti, conosciuta già la classifica parziale, siano stati in pratica condizionati nella loro scelta. Aspetteremo di vedere i risultati radiofonici e di vendite delle canzoni per scoprire chi sia stato il vero vincitore di ques’anno. Voto: 7.
  • Il festival: nell’insieme non è stato malvagio, lo confermano gli ascolti record, ma si poteva fare di più sia nella scelta degli ospiti che del cast, per non parlare dei problemi tecnici della prima puntata. Le serate sono state tutto sommato godibili, specialmente quella dedicata alla canzone italiana nel mondo, dove gli artisti stranieri e le canzoni hanno dato un certo rilievo alla serata. Nella prima serata è stato a mio parere troppo lungo l’intervento di Celentano e la Rai sbagliava se credeva di poter incentrare tutto il festival su di lui e se n’è resa conto in corso d’opera. Voto: 7.

Il festival è riuscito ad avere anche quest’anno la sua buona dose di critiche, imprevisti, di estimatori e di detrattori, di Canzoni e di canzonette, insomma l’evento continua ad essere tale. Al prossimo febbraio.

Perchè Sanremo è Sanremo

E vabbè , non sarò mica l’unico a guardare Sanremo? Martedì l’ho visto di sfuggita ma ieri causa un nutrito assortimento di sintomi influenzali mi sono ritrovato a vederlo dall’inizio.

Devo dire che ieri sembrava davvero essere il festival della canzone italiana: subito tre cantanti dopo un balletto e un breve siparietto tra Morandi e Papaleo (quest’ultimo a mio parere straordinario); la prima sfida tra due ragazzi di Sanremo giovani; altre canzoni intervallate da brevi interventi di Morandi e company;  I soliti idioti con una gag insieme a Morandi e così via fino all’1.10 con la proclamazione delle quattro canzoni escluse.

Insomma il ritmo sembrava essere decisamente diverso da quello della prima serata, dove da padrone l’ha fatta senz’altro più Adriano Celentano che le canzoni in gara. Ora, senza entrare nel merito di quello che il Molleggiato ha detto martedì, mi sembra che si sia esagerato un po’ con lo spazio che gli si è dato, riducendosi, le canzoni, ad essere mero contorno del varietà Sanremo. Altro che festival.

Ieri la musica è tornata a farla da protagonista, pur non mancando degli intermezzi che necessariamente servono a spezzare con la musica e intrattenere, ricordandoci che Sanremo rimane pur sempre un evento televisivo di una rete che deve pur sempre cercare di soddisfare il pubblico e chi nel festival ha investito milioni in spazi pubblicitari.

E allora ben vengano le centinaia di migliaia di euro dati a Celentano se vengono abbondantemente ripagati con la vendita di spazi pubblicitari e far sì che l’evento Sanremo sia anche un’esperienza da chiudere in attivo.

Ritornando alle canzoni, non sembrano malaccio seppur nessuna sembra avermi colpito più di tanto a differenza dell’abbigliamento trash sfoggiato dalla coppia D’Alessio – Bertè in queste due prime serate. Ma se proprio devo sbilanciarmi una nota di merito la metterei ai Matia Bazar e a Nina Zilli.

Aspetterò di vedere (quello che riuscirò) le prossime puntate e chissà cosa ci aspetterà tra problemi tecnici, vallette fantasma e interventi dirompenti di Celentano.

E’ ora di Talent

Con l’inizio della nuova stagione televisiva riprendono anche gli attesi (per alcuni ovviamente) talent show, e mi riferisco ad Amici di Maria de Filippi, e X-Factor che debutta su SkyUno.

Partiamo dal famoso programma di canale cinque che andrà in onda dal 1° ottobre alle 14.10, prima con gli speciali pomeridiani del sabato (4 puntate) e poi, una volta selezionati gli allievi, fino a fine stagione. Confermato il cast dei professori e un po’ diverso il meccanismo per la selezione di chi entrerà a far parte della classe. In soldoni, ora ogni professore di categoria (tre per ognuna, canto e ballo) sarà dietro una postazione e potrà decidere premendo un pulsante se interrompere o meno l’esibizione di un candidato. A questo punto entreranno in gioco gli altri due nel confermare o contrastare la scelta del primo professore.

X-Factor invece, ha come novità principale il cambio di rete, infatti da Rai2 che l’ha ospitato per quattro edizioni, passa alla rete ammiraglia di Murdock, SkyUno. Il programma, che prenderà il via il prossimo 20 ottobre in prima serata, sarà condotto da Alessandro Cattelan e  vedrà in veste di giudici/capitani Simona Ventura, Morgan, Arisa e Elio mentre i 12 concorrenti si divideranno in quattro gruppi: Under 24 donne, Under 24 Uomini, Over 25 e gruppi vocali.

Staremo a vedere chi la spunterà nella guerra degli ascolti, se il navigato programma di Maria de Filippi o il (si spera!) rinnovato programma di Sky pur ricordando che quest’ultimo verrà trasmesso solo via satellite.

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