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Smartphone a basso costo

Se fin ora pensavate che per avere uno smartphone degno di tale nome bisognasse spendere un occhio della testa, questo è il momento di ricredervi.

huawei ascend y300Huawei ha presentato recentemete il suo Ascend Y300, smartphone che si posiziona da subito nella fascia media del settore. Le sue caratteristiche infatti sono sicuramente di tutto rispetto: display da 4 pollici a 16milioni di colori; processore dual core Qualcomm da 1 GHz; 512 Mb di Ram e 4 Gb di memoria di massa (espandibile con SD fino a 32 Gb).

Inoltre e corredato da una fotocamera posteriore da 5 megapixel,da una  frontale da 0,3 megapixel e da una batteria di ben 1730 mAh.  A gestire tutto il pacchetto hardware c’è la più recente versione di Android, la 4.1 Jelly Bean.

Tutto questo è prenotabile sul sito di Amazon a 128€ mentre il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 170€.

Per chi avesse storto il naso di fronte al nome Huawei, ricordo solo che la compagnia Cinese rappresenta il più grande fornitore di apparecchiature per gli impianti di telecomunicazioni mobili a livello mondiale con circa 140.000 dipendenti. In Italia ha collaborato alla realizzazione della rete ad alta velocità il alcune regioni del sud Italia. Insomma non proprio dei dilettanti a quanto pare.

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Crisi o non crisi?

Ora ho capito. La coda per l’aquisto dell‘iPhone è diventata ormai una tradizione, un appuntamento fisso, quasi come Natale, Pasqua, l’alba e il tramonto, qualcosa che succederà a prescindere da tutto.

Come se non bastasse mettersi in coda per spendere minimo 729€ (e fino a 959) per un telefonino, e scusatemi se lo definisco tale, tre tra i maggiori operatori di telefonia mobile, Tim, Vodafone e Tre, hanno deciso di organizzare una sorta di notte bianca dell’iPhone 5. I negozi dei tre gestori sono rimasti aperti fino a notte per permettere ai clienti di acquistare l’agognato oggetto del desiderio allo scoccare della mezzanotte di oggi.

Inutile parlarvi di gente che ha bivaccato per ore in fila davanti agli store e di code lunghissime quasi ovunque. In altri paesi dove il melafonino ha già esordito, è addirittura nata la figura del Line sitter, ossia una persona che mantiene per te il posto in fila ad un costo che va dai 40 ai 150$ al giorno.

A questo punto la riflessione viene spontanea: e la crisi? Potrei pensare che sia solo un’illusione, che sia solo per alcuni ma poi ho realizzato che forse anche la crisi è un concetto relativo. Per alcuni, forse molti, la crisi è non riuscire ad arrivare a fine mese pur vivendo “al minimo”; per altri è non poter andare a cena fuori; per altri ancora e non riuscire ad andare in vacanza o farsi qualche week end fuori porta.

Ovviamente collegato al concetto di crisi c’è quello di rinuncia, per cui  alcuni possono sentire la crisi semplicemente per il fatto che debbano rinunciare a qualcosa, anche se magari quella cosa sia assolutamente futile. Magari chi si è messo in fila per l’iPhone ha preferito rinunciare ad altro per quello che magari considera più importante.

In ogni modo credo che, finquando assisteremo a scene del genere non potremmo parlare di crisi, almeno a livello generalizzato, ma dovremmo dire più correttamente che facciamo delle rinuncie. La vera crisi allora e quella di pochi, almeno nel nostro emisfero. E’ quella di chi non ha un lavoro ma ha una famiglia sulle spalle e un affitto da pagare; di chi non ha un tetto sulla testa; di chi va alla mensa della Caritas per mangiare un boccone. E’ quella di tanti anni fa quando si faticava per comprare da mangiare; quando c’era il vestito della domenica; quando vacanza significava una domenica su di una spiaggia libera.

Fin quando potraemo permetterci un telefonino, anche il meno caro, fin quando avremo il lusso di scegliere quale marca comprare, aprire il frigorifero e decidere cosa cucinare, fin quando potremo permetterci un tetto sulla testa e l’armadio pieno, allora quella non sarà vera crisi.

Meglio analizzare bene quello che abbiamo prima di gridare al vento la tanto abusata parola. Io sto imparando a farlo e spesso davvero riesco a dirmi quanto sono fortunato, crisi o non crisi.

Meditate gente…meditate.

Arriva Bip Mobile

Appena qualche giorno fa è stato presentato in conferenza stampa a Roma, il nuovo operatore virtuale di telefonia mobile Bip Mobile. La compagnia non ha paura di immettersi in un mercato che sembra saturo e conta di raggiungere il milione di clienti nel primo anno di attività.

A dirlo è lo stesso amministratore delegato Fabrizio Bona (ex Vodafone, Wind e Tim) che sottolinea come ogni anno in Italia si attivino più di 30 milioni di nuove Sim per cui gli italiani sembrano ben disposti a cambiare operatore quando si tratta di risparmiare. Il punto forte del nuovo operatore è proprio quello di essere low cost, dal’organizzazione (pochi azionisti, poco più di 50 dipendenti ed un call center interno) alla tariffa, della quale parleremo più avanti.

Il nuovo operatore, che sfrutterà la rete di 3 Italia (quindi anche UMTS), investirà nel progetto 100 milioni di euro da qui al 2014, un bell’ investimento di questi tempi ma necessario soprattutto per farsi pubblicità. A tal proposito, da domani dovremmo  vedere in onda lo spot sulle reti Mediaset con protagonista il personaggio Warner Bros. “Beep-beep” che incarna lo spirito agile e dinamico dell’azienda.

Bip mobile ha deciso di rendere la vita facile ai propri clienti optando per un’unica tariffa low cost denominata “3×3” che permette di chiamare tutti i numeri di rete fissa e mobile a 3 centesimi al minuto con scatti di 30 secondi e con uno scatto alla risposta di 16 centesimi. Inoltre fino a giugno 2013 per ogni sms ricevuto da altri operatori (tranne H3G) si riceverà una ricarica di 3 centesimi che verrà accreditata al raggiungimento di 10 sms.

Una bella sfida per il nuovo operatore che dovrà fare i conti con colossi della telefonia ma che mi auguro contribuisca a creare maggiore concorrenza e di conseguenza ridurre i costi per noi clienti. Staremo a vedere.

Ricordi telefonici

Oggi finalmente sono riuscito a completare la mia operazione amarcord.

Nokia 3310

Mi spiego meglio. Circa un mese fa ho ritrovato nel famoso cassetto un vecchio cellulare Nokia 3310. L’avevo acquistato un qualcosa come una decina di anni fa ma dopo alcuni anni lo avevo sostituito per un cellulare più moderno e il buon vecchio Nokia era finito nelle mani di mio padre.

Questo ha probabilemte fatto in modo che il telefonino si mantenesse decisamente in forma  visto che mio padre lo ha utilizzato per poco tempo per quelle 4-5 telefonate l’anno.

Il mese scorso, dicevo, me lo sono ritrovato davanti mentre facevo un po’ di pulizia tra le vecchie cose (purtroppo ho il vizio di conservare quasi tutto!) ed è stato un vero piacere. E’ stato un po’ come fare un salto nel passato, ritornare ai tempi in cui i cellulari telefonavano e facevano poco altro.

Purtroppo però, visto che la batteria era ormai andata non ero riuscito a capire se quel cariatide funzionasse con le nuove schede sim, requisito necessario per evitare un acquisto inutile di una nuova batteria.

Ebbene oggi il cerchio si è chiuso e grazie ad un collega munito di batteria ho fatto la fatidica prova e ho scoperto con piacere che il telefono funziona ancora perfettamente. Oggi ho riscoperto l’ebrezza di non avere la fotocamera, gli mp3, i video, il browser internet, ecc.

Devo dire che mi sento soddisfatto di avere ancora un telefono che è tra uno di quelli più venduti di sempre ed ora la prossima missione sarà recuperare un vecchio Motorola 8700 di mio padre. Diciamo pure che mi sto dando all’archeologia telefonica.

Mi piacerebbe recuperare vecchi telefoni anni 90 che secondo me per un fattore o per un altro hanno fatto la storia, quando davvero c’erano differenze sostanziali tra un telefono cellulare e l’altro. Come dimenticare lo Startac o l’Ericsson T10 di vari colori, l’Alcatel One Touch Easy che funzionava anche con le pile, il Philips Genie primo cellulare con la chiamata vocale. Riflettendo ce ne sarebberero tanti altri e forse ognuno ha un cellulare che ricorda con un sorriso pensando a quelli di oggi. E voi avete un telefono del cuore? Fatemelo sapere.

In ogni modo ormai mi sono svelato e se sentite una curiosa suoneria monofonica a 8 toni probabilmente sono io. Alla prossima. Driiiiiiin!

Ericsson T10

Motorola Startac

Alcatel One Touch Easy

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