Il mondo attraverso i miei occhi

Articoli con tag ‘sonno’

Ce la farò

sonnolenzaOggi la settimana inizia a farsi sentire e non mi consola nemmeno il fatto che domani sia venerdì visto che sabato devo lavorare. La stanchezza, il sonno arrretrato, le levatacce mi danno a stento la forza di scrivere queste quattro parole.

Di sicuro il freddo di questi giorni non mi sta per niente aiutando. La mattina quando esco sembra di essere a febbraio e tra colleghi febbricitanti e ambiente insalubre ci sono tutte le condizioni per essere preoccupato.

Per ora resisto e tra tonnellate di arance e bustine di Oki cerco di tirare avanti. Speriamo bene. Buona notte a tutti.

Buona notte!

Oggi sono d’avvero distrutto. E’ venerdì e si sente. Per me in realtà la settimana non è ancora finita, mi aspetta ancora un’altra notte di lavoro e poi si riparte lunedì con turni più umani.

Non che non mi piaccia lavorare di notte ma è risaputo che il sonno della notte difficilmente si recupera e quindi il risultato è sentirsi perennemente uno straccio (più precisamente una mezza mappina, come si direbbe dalle mie parti!).

Questo poi quando la mattina riesci a dormire, quando invece come oggi hai da fare, allora lo stonamento tocca l’apice e ti aggiri per casa come un ebete, anche se probabilmente mia moglie lo pensa, guardandomi, anche quando non faccio la notte, ma questa è un altra storia.

A questo punto posso solo augurarvi un buon fine settimana e mi auguro da solo una bella dormita rinvigorente…prima o poi.

 

 

 

Dolce dormire (e non solo ad aprile)

Negli ultimi anni ho un rapporto un po’ particolare con il sonno. Per lavoro non ho sempre un orario preciso per andare a letto o alzarmi la mattina, e mi ritrovo a dormire a volte quelle 3-4 ore, a svegliarmi alle 3.30 del mattino o andare a letto all’1. Questo quando mi va bene e non lavoro di notte. Due le condizioni in cui sono solito trovarmi:

  • Il tossico:

quando ad occhi aperti sogno e pregusto il momento in cui mi troverò disteso sul letto, magari sotto le coperte al caldo quando fuori è freddo, lasciandomi andare tra le braccia di Morfeo. Peccato che la maggior parte di queste volte sia a lavoro e quasi mi senta come un drogato in crisi di astinenza che darebbe qualsiasi cosa per una dose; si una dose di gustosissimo e inebriante sonno.

  • Lo zombie:

ultimamente poi, con le due bambine piccole, mi ritrovo a vagare per casa come uno zombie, in piena notte, con una delle due in braccio facendo fatica per non andare a sbattere. “Si è svehragghata la graght!” farfuglio a mia moglie, cercando di farle capire qualcosa, ma ci rinuncio quando mi risponde con un secco “eerggh!” e capisco che anche lei, magari con l’altra in braccio, è nella mia stessa condizione.

Dove sono finite le maratone del sonno? Chi si è portato via quelle mattine intere con la tapparella abbassata e tua madre che sussurra a tuo padre: “Shhh! Zitto che sta dormendo.” Mi sembra passato un secolo.

In ogni modo, se vedete che vi osservo, che sembro non capire quello che dite ma annuisco inebetito con le palpebre semi abbassate, sappiatelo, ho una delle mie crisi di sonno.

Sorry!

Al momento non raggiungibile

E’ incredibile, stasera ho troppo sonno, non riesco a tenere nemmeno gli occhi aperti, e per fortuna che ricordo i tasti a memoria.

In tre giorni avrò dormito si  e no dieci ore e sebbene vorrei scatenare la vostra fantasia nell’immaginare che cosa mai possa aver fatto, la realtà è molto più semplice: tra turni di lavoro e impegni familiari riesco a dormire davvero  poco.

Avrei voluto informarmi, curiosare per la rete, fermarmi a pensare a un argomento su cui riflettere insieme ma oggi è stata una vera battaglia.

Per cui vi lascio l’augurio di una buona giornata e cerco di recuperare un po’ di sonno, abitanti della casa permettendo.

Più di questo stasera non riesco proprio a fare, il mio cervello al momento non è raggiungibile…provate più tardi, grazie.

Sonno di una notte di fine estate

Stasera ho davvero sonno ma a parte il  mio cronico bisogno fisiologico, quante volte vorresti sprofondare in un lungo sonno, dimenticarti di tutto e di tutti, fare un viaggio nelle braccia di Morfeo per poi svegliarti rigenerato, diverso, capace di affrontare al meglio i problemi e vedere come per magia svaniti quelli che ti affliggono.

Il sonno come via di fuga dalla realtà per non vedere, non sentire, non pensare a nulla per sprofondare in una spazio senza tempo.

Visione malinconica e triste certo, ma chi almeno una volta non ha voluto che fosse così.

Solo sonno questa sera…solo sonno.

Meditate gente…meditate.

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: