Il mondo attraverso i miei occhi

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Una piacevole scoperta

Non è certo la prima volta che vi propongo musica su questo blog ma devo dire che questa volta quello che vi propongo oggi è tutta un’altra storia.

Quasi per caso, nel mio vagabondare su Youtube, mi sono imbattuto in una cantante che poi mi sono reso conto aver già ascoltato in un Sanremo di qualche anno fa (con il brano Al posto del mondo): si tratta di Chiara Civello.

Chiiiiiii????? Si chiederanno i più.

Chiara CivelloEbbene Chiara Civello è una cantautrice siciliana che ormai da qualche anno ha conquistato  un posto in prima fila nel panorama del jazz italiano e internazionale. C’è da dire che è una cantante poliedrica per cui le sue canzoni spaziano dal jazz, come dicevo, al soul, alla bossa nova, fino alle ballads; per cui una varietà di ritmi e di suoni che ben si abbinano alla sua voce raffinata.

Sebbene sia sconosciuta al grande pubblico, il suo primo album Last Quarter Moon pubblicato a New York nel 2005 raggiunge la posizione 46 nella classifica di Billboard e collabora negli anni con artisti internazionali e italiani come Pino Daniele nel brano “L’ironia di sempre”. Scrive inoltre il brano “Tre” insieme a Rocco Papaleo e collabora all’album “Due” di Mario Biondi.

Il suo ultimo album intitolato Canzoni, con il quale è in concerto il 13 e 14 novembre all’Unicredit Pavilion di Milano,  rivisita una serie di classici della musica italiana.

Personalmente apprezzo quel senso di musica da “Lounge bar” che mi da’ la sua voce. Ho iniziato ad apprezzare la canzone “Problemi” (diventata colonna sonora della telenovela brasiliana Fina Estampa) e la mia preferita in  assoluto, la raffinatissima “Non avevo capito niente”.  Non mi dispiace nemmeno “Un uomo che non sa dire addio” dal sentore brasiliano che mi ricorda un tantino Nina Zilli.

Insomma un’artista che vale la pena scoprire anche solo se ci si vuole avvicinare al genere.

 

Sonno di una notte di fine estate

Stasera ho davvero sonno ma a parte il  mio cronico bisogno fisiologico, quante volte vorresti sprofondare in un lungo sonno, dimenticarti di tutto e di tutti, fare un viaggio nelle braccia di Morfeo per poi svegliarti rigenerato, diverso, capace di affrontare al meglio i problemi e vedere come per magia svaniti quelli che ti affliggono.

Il sonno come via di fuga dalla realtà per non vedere, non sentire, non pensare a nulla per sprofondare in una spazio senza tempo.

Visione malinconica e triste certo, ma chi almeno una volta non ha voluto che fosse così.

Solo sonno questa sera…solo sonno.

Meditate gente…meditate.

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