Il mondo attraverso i miei occhi

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Papaoutai di Stromae

Oggi, nella speranza di dimenticare che è di nuovo lunedì, vi propongo un video davvero simpatico e allo stesso tempo profondo. Si tratta di Papaoutai di Stromae, artista belga di padre ruandese che abbiamo già conosciuto qualche tempo fa con la canzone Alors  on danse.

papaoutaiIl video della canzone (tratta dal nuovo album “Racine Carrée“) vede lo stesso Stromae (che ricordo essere lo pseudonimo di Paul Van Haver) nei panni di un manichino che prende poi vita in un mondo quasi fantastico riconducibile agli anni ’50-”60. Protagonisti un ragazzino che cerca di “risvegliare” un manichino (il papà!) mentre una serie di ballerini in coppia padre-figlio ballano al ritmo della canzone. Un pezzo basato sulla figura del padre (il titolo dell canzone sta per “Papà dove sei?”) e del quale vi consiglio di leggere il testo tradotto che trovate qui.

Una chicca: la presenza nel video di alcune nostre vecchie Fiat 500.

Buona visione!

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A te…

A te…

che mi alzi in cielo con un dito

A te che sai

come farmi sciogliere in un abbraccio

A te che piccola

sei già più grande di me

A te che 

sai rimettermi al mondo con un solo bacio

A te che

senza te sarei già niente

A te che sai

sarò sempre qua

auguri amore mio.

Papà.

papà e figlia

Grazie papà

Per quello che mi hai saputo insegnare senza aver bisogno di usare tante parole.

Per avermi fatto capire che la propria dignità non ha prezzo.

Per essere stato severo quando avevo bisogno di una guida e complice quando avevo bisogno di un sostegno.

Per essermi stato vicino quando la vita mi ha riservato dei momenti difficili.

Per avermi sempre reso partecipe e per avermi dato quelle piccole responsabilità che mi hanno fatto crescere.

Per avermi insegnato, quando andavi a lavoro anche con la febbre, che bisogna fare bene il proprio dovere per poter conquistare il diritto di dire la propria di fronte a chiunque.

…anche per aver creato una perfetta macchina da volantini. In effetti non c’è offerta che mi scappi.

Per avermi trasmesso i valori che mi hanno permesso, nel bene e nel male, di diventare un uomo.

GRAZIE PAPA’ – AUGURI!

grazie

Jorge Mario Bergoglio diventa Papa Francesco

Francesco. Questo il nome scelto da Jorge Mario Bergoglio eletto ieri Papa e Vescovo di Roma dal collegio cardinalizio.

Un nome probabilmente scelto non a caso e che porta con se una serie di aspettative e speranze dopo la clamorosa quanto comprensibile uscita di scena di Ratzinger.

papa francesco76 anni, argentino, gesuita, arriva al soglio pontificio in un momento non semplice per la Chiesa Cattolica attaccata e criticata da più parti per questioni etiche, come gli scandali della pedofilia nel clero, ed econimiche come quella dello IOR (Istituto per le Opere di  Religione: in pratica la Banca vaticana).

Ho assistito in tv come milioni di persone al suo primo discorso da pontefice e mi è stato immediatamente simpatico. Mi è apparso emozionato, come è facile pensare,  semplice, un papa “umano” e che ha probabilmente creato da subito quel rapporto personale con la gente che il precedente Papa non era forse mai riuscito veramente ad instaurare.

Consapevole dell’arduo compito che lo aspetta, dopo un omaggio all’emerito vescovo Ratzinger ha chiesto a tutto il popolo cattolico di pregare per lui. E proprio in quel momento in cui si pensa che quel popolo sia scoraggiato e avvilito ecco che invece la piazza appare gremita, festosa e trabordante di gioa qualsiasi fosse stata la scelta operata dal conclave.

Staremo a vedere se questo Papa che, parole sue: “sono andati a prendere quasi alla fine del mondo” possa davvero far rinascere la fede nella Chiesa e nella Religione che in molti cattolici sembra essere scemata.

Una giornata intensa

Oggi giornata decisamente intensa e degna di nota: furto dell’auto di mio cognato dopo appena tre giorni dall’acquisto con tanto di antifurto che si pensava efficacissimo; commissioni varie con i miei e per finire festa della mia nipotina che compiva nove anni.

La prima questione meglio non affrontarla perchè se ci penso mi saltano ancora i nervi, meglio parlarvi della festa della piccola Autilia.

Questa volta sono stato chiamato nell'”ardua impresa” di fare qualche filmato della festa a cui quest’anno abbiamo fatto di tutto per partecipare. Escludendo la mia videocamera che registra ancora su miniDv, quindi sostanzialmente in analogico, mi sono armato della mia fedele fotocamera digitale Sony da 10 megapixel con filmati in Hd e sono partito all’attacco. Devo dire che alla fine ridendo e scherzando ho realizzato circa 45 minuti di filmato che sembra aver fissato tutti i momenti salienti della piacevole serata. Oddio, il fatto che non esista la modalità pausa mi ha costretto a creare circa una decina di files, ma nell’insieme anche la resa dell’immagine sembra essere di buona qualità.

Uscendo dalla mera riflessione tecnica, il fatto di essere costamente pronto a immortalare tutto mi ha permesso di notare bene una scena che mi ha toccato molto.

Ad un certo punto della festa si è arrivati all’apertura dei regali e la navigata animatrice faceva da presentatrice porgendoli uno ad uno  alla festeggiata dicendone il mittenre: dopo l’ennesimo regalo dell’amico x e del parente y, si è arrivati al regalo del papà della piccola Autilia. C’è da premettere che mio cognato è fuori per lavoro da qualche mese e c’è da immaginarsi lo stupore della bambina al solo sentire il nome del proprio papà. Il regalo è stato regolarmente scartato e apprezzato ma dal mio punto di osservazione privilegiato ho notato che la piccola continuava a guardarsi intorno come se si aspettasse che il vero e più bel regalo della serata fosse l’apparire, da dietro l’angolo, del papà che tanto le manca.

E’ stata una scena che mi ha fatto tanta tenerezza e nello stesso tempo mi ha pervaso di tristezza pensando alla delusione che in cuor suo avrà provato la bambina vedendo disattesa la sua speranza.

Comunque a chiosa di questo aneddoto vi vorrei lasciare riflettendo sul fatto che se è pur vero che “la mamma e sempre la mamma”, anche il padre ha la sua grande importanza. Ovviamente il mio pensiero è tutt’altro che disinteressato.

Meditate gente…meditare.

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