Il mondo attraverso i miei occhi

Articoli con tag ‘nord’

Sotto questo sole

Certo che qui in Lombardia un po’ di bel tempo lo stavamo proprio aspettando. Oddio, non che negli ultimi tempi non ce ne sia stato ma lo definirei più un tempo isterico, bello in settimana e pessimo nel weekend. Ora invece danno caldo afoso fino a fine settimana. E siamo solo a lunedì.

Devo dire che una cosa ho capito da quando sono “al nord” è che non esistono mezze misure: quando inizia a fare caldo c’è davvero da morire. Colpa dell’umidità (direi citando un abusato refrain) che raggiungendo alti livelli crea quel fastidioso effetto appiccicaticcio.

Sembrerebbe già ora di andare al mare ma 200 km non mi sembrano proprio una passeggiata per andarsi a fare un bagnetto e decisamente mi scoraggiano. Certo potrei affidarmi a delle alternative ma piscina e lago onestamente non hanno mai atticchino nella mia anima di napoletano.

Pensavo di non doverlo mai dire ma sto quasi preferendo di stare a lavoro dove l’aria condizionata ti fa dimenticare il caldo che c’è fuori. A casa l’unica soluzione sembra essere muoversi il meno possibile, cosa che seppur mi vede portato non è sempre realizzabile. Diciamo che è proprio il momento giusto per riprende a scrivere il blog anche se il netbook sulle gambe mi sta provocando un fastidioso efffetto ceretta a caldo.

Vabbè, meglio attendere il calare della sera e sperare che inizi a tirare un po’ di vento a compensazione della fribillazione per la sorte della nostra nazionale di calcio agli Europei.

Buona serata a tutti!

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Poli opposti si attraggono

Un pensiero oggi mi rattristava e volevo condividerlo con voi. Come accade spesso, purtroppo, da buon emigrato al nord, mi capita di ascoltare discussioni e considerazioni che rasentano il grottesco. Ma possibile che alle soglie del 2012 debbano ancora esserci questi discorsi di nord e sud? Non voglio aprire una discussione che forse andrebbe approfondita e sicuramente richiede più spazio di un misero post, ma in un momento in cui siamo così “fragili” per via della crisi internazionale e dei problemi che affliggono in toto la nostra società, possiamo mai metterci a pensare se lavoro più io o tu, se pago più tasse io o tu, se da  me si vive meglio e da te no? Come se la colpa fosse delle persone e non dei governi che in 150 anni hanno permesso che quel divario che pure ci fu e in parte c’è ancora, non fosse colmato ma aumentasse. Che poi tutto il mondo è paese e molte differenze le creiamo nella nostra testa, perchè oggi come oggi c’è bisogno di unità e  non di divisione che non fa altro che renderci  tutti ancora più deboli.

Ho volutamente banalizzato e non approfondito la questione (per ora) perchè non voglio si crei un’interminabile diatriba, mi dispiace solo che chi non conosce parli al vento.

Meditate gente…meditate.

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