Il mondo attraverso i miei occhi

Articoli con tag ‘elezioni’

Ho capito che…

Ho capito che…

gli italiani non sanno il significato di Demagogia e Populismo.

Ho capito che…

non conta quello che vendi ma come lo sai vendere.

Ho capito che…

visti i risultati, alle prossime elezioni il candidato premier del Pdl sarà Giorgio Mastrota.

Ho capito che…

gli italiani hanno davvero la memoria corta.

Ho capito che…

per molti 2+2 non fa 4.

Ho capito che…

qualcuno avrebbe assicurato il proprio voto anche per un caffè e una brioche gratis.

Ho capito che…

gli instant poll sono una ca… pazzesca.

Ho capito che…

in 20 anni siamo cambiati di poco.

Ho capito che…

adesso c’è da incrociare le dita.

Ho capito che…

…forse non abbiamo capito proprio niente.

Meditate gente…meditate.

ho capito che

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Ancora astensionismo

Oggi sono rimasto per l’annesima volta colpito dai dati sull’appfuenza alle urne, in questa circostanza, per l’elezione del Presidente della Regione Sicilia e il conseguente rinnovo dell’Assemblea regionale.

Solo il 47,42 % degli aventi diritto è andato a votare, con un calo a due cifre rispetto alle precendenti elezioni. Un dato che segna la vittoria del partito degli astensionisti, se così possiamo dire.

Quello che continuo a non capire è cosa si spera di ottenere non andando a votare. Non mi possono far credere che sia stato per tutti una scelta “consapevole” attuata come forma di protesta verso la politica e i partiti in generale. Seppure il risultato segni una chiara sconfitta e sfiducia nella politica tutta, questo sicuramente non farà cambiare lo stato delle cose.

Astenersi vuol dire solo accettare passivamente il futuro che altri sceglieranno per noi. A questo punto meglio informarsi, sforzarsi di fare quantomeno una scelta consapevole, che poi sia quella giusta o meno lo decideranno i fatti.

In Sicilia, regione tra l’altro molto delicata, non votare significa lasciare ancora più spazio alle scelte della criminalità organizzata. Pensate che chi si è venduto il voto alla mafia non sia andato a votare? Quindi perchè far aumentare la possibilità di avere un governo regionale corrotto? Il Presidente sarebbe stato eletto comunque anche solo con i voti dei parenti dei candidati, la nostra passività ci ha solo macchiati d’ignavia (lasciatemi passare il termine).

E’  troppo facile pensare: “Tanto sono tutti uguali!“, bisogna prendere posizione, solo così avremmo il diritto di criticare il governo, perchè con il nostro voto abbiamo contribuito alla sua creazione

Meditate gente…meditate.

Aspiranti politici

Peccato davvero, potevamo assistere alla sfida politica dell’anno e invece è sfumato tutto, altro che Bersani-Berlusconi, non immagino nemmeno l’asprissimo confronto televisivo tra le due candidate sindaco. Parlo della città di Monza, che fino a pochi giorni vedeva in lizza per la carica di primo cittadino niente di meno che Cicciolina (al secolo Ilona Staller) e Milly D’Abbraccio (all’anagrafe Emilia Cucciniello), due passate pornostar.

La notizia è che la D’Abbraccio ha dichiarato di volersi ritirare dalla corsa all’ambita  poltrona della città brianzola ma non per ritornare alla sua attività di produttrice discografica (!?) ma solo per spostare il suo interesse verso la stessa carica ma di un’altra città, quella di Torre del Greco in provincia di Napoli.

Sulla sua bacheca di Facebook motiva così la sua rinuncia: “è per me un territorio difficile: il paragone con la mia “ex collega” Cicciolina è inevitabile” e aggiunge riguardo la scelta di Torre del Greco “Sono nata ad Avellino e nel Napoletano tutti mi stimano: dopo Maradona viene Milly D’Abbraccio – ammette senza modestia – nel Napoletano sono vista come la Madonna” (sic!).

La D’Abbraccio, che al rinnovo del consiglio comunale del comune partenopeo sarà appoggiata da una lista civica che porta il suo nome, non è nuova al tentativo di entrare in politica, essendosi candida con la lista dei Socialisti per il X municipio di Roma nelle elezioni dell’aprile 2008 (un successone con soli 19 voti).

Oddio non ci scandalizzeremo certo per questo e magari con qualche anno in meno ce la saremmo trovata in lista con Silvio alle prossime elezioni. Ma un solo appunto vorrei fare a Milly riguardo le sue dichiarazioni: mi sa che a Napoli, ora come ora, dopo Maradona non viene certo lei ma Edinson Cavani.

Meditate gente…meditate.

Uscita di scena

Ho da poco finito si assistere su Corriere.it alla diretta da piazza del quirinale, dove una folla di  persone ha atteso prima l’arrivo e poi la notizia ufficiale delle dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, salito da Napolitano intorno alle 20.45. Cori da stadio, cartelloni e bandiere tricolore ad accompagnare l’attesa prima della conferma delle dimissioni che arriva verso le 21.45. Ho sentito pressoché ogni genere di improperi, appellativi e cori: “chi non salta Berlusconi è…”; buffone, Silvio.. Silvio… vaffa…; galera; Italia libera; qualcuno che ricordandosi improvvisamente che tra un po’ è l’ultimo dell’anno, stappava bottiglie di spumante e improvvisava trenini. Tra i cartelli ho potuto  leggere:  “Finalmente”, “Grazie Napolitano”; “Oggi è il 25 aprile”. Addirittura una piccola orchestra d’archi ha intonato il classico dei classici Bella Ciao, l’inno di Mameli e l’Alleluia. Berlusconi si è detto molto amareggiato per le contestazioni e a quest’ultime il ministro Sacconi e il governatore della Lombardia Formigoni hanno risposto più che con un’alzata di spalle, con un’alzata di dito medio. Certo in gestacci non è stato da meno Di Pietro, quando in piazza ha accompagnato al grido di “a casa, a casa” un bel gesto dell’ombrello. Oddio, non certo un’uscita di scena (semmai sarà davvero un’uscita di scena quella di Berlusconi) all’insegna del savoire faire ma probabilmente è segno delle tensioni e delle ansie accumulate nel corso di questi difficili mesi.

Ora, dopo le consultazioni del Capo dello Stato con i leaders dei principali partiti politici,  la palla passerà al neo senatore a vita Mario Monti che avrà il compito di creare un governo tecnico che accompagnerà il paese alle prossime elezioni.  Non sappiamo ancora l’effetto che le dimissioni di Berlusconi e il governo Monti avranno sui mercati internazionali, ma mi pare che  almeno per quelli presenti in piazza sia stata una buona dose di ottimismo.

Non so cosa succederà adesso ma mi auguro che questo cambiamento al vertice possa infondere fiducia ai mercati e far uscire l’Italia da questa crisi che a mio parere rimane fortemente speculativa. E poi, non so voi, ma per me c’era bisogno di una svolta, 17 anni di potere quasi continuato di Berlusconi era davvero troppo. Speriamo bene per i prossimi mesi e poi saranno le urne a decidere del nostro destino.

Meditate gente… meditate.

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