Il mondo attraverso i miei occhi

Articoli con tag ‘cellulari’

Smartphone e sicurezza stradale

Mi sono già interessato in passato di sicurezza in auto e anche oggi voglio parlarvene postandovi un video tratto dalla campagna del Ministero dei Trasporti francese contro l’uso dello smartphone mentre si è alla guida di un veicolo.

smartphone alla guidaSe appena qualche anno fa l’unico problema era rappresentato dalla distrazione di guidare l’auto con una mano mentre l’altra era impegnata in una chiamata al telefono, ora con la multimedialità così spinta dei nuovi cellulari e la loro impronta social, il problema si è ulteriormente aggravato.

In altri paesi si è arrivati a coniare l’acronimo FOMO che sta per Fear of missing out, ossia la paura di essere esclusi che porta spesso ad atteggiamenti compulsivi che portano a continue sbirciatine al cellulare la privazione delle quali può dare addirittura segnali da crisi di astinenza. Una ricerca americana ha altresì dimostrato che un utente medio guarda lo smartphone circa 150 volte al giorno, ossia ogni 6 minuti, per cui immaginiamo cosa voglia significare un viaggio in auto di un paio d’ore ad esempio.

Il continuo <<bip bip>> di notifica di programmi social o di messaggistica (Facebook, Whatsapp, Viber, Wechat, ecc.) ci distrae continuamente da quello che stiamo facendo e se siamo alla guida il pericolo è dietro l’angolo. Quando si cede alla lettura o addirittura alla scrittura di un messaggio senza fermarsi, si distrae lo sguardo dalla strada per almeno 5 secondi nei quali può succedere di tutto.

La campagna di sensibilizzazione francese mette alla luce senza mezzi termini questo pericolo e sottolinea (lo vedrete!) quel momento di terrore quando ci si accorge che ormai è troppo tardi per evitare un incidente.

Buona visione e mi raccomando attenzione che moglie, fidanzata, amici, possono aspettare.

Meditate gente…meditate

http://video.corriere.it/francia-campagne-choc-contro-l-uso-smartphone-volante/b0fda70e-3bc1-11e3-ac98-5d5614d1875c

http://video.corriere.it/francia-campagne-choc-contro-l-uso-smartphone-volante/b0fda70e-3bc1-11e3-ac98-5d5614d1875c

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Smartphone a basso costo

Se fin ora pensavate che per avere uno smartphone degno di tale nome bisognasse spendere un occhio della testa, questo è il momento di ricredervi.

huawei ascend y300Huawei ha presentato recentemete il suo Ascend Y300, smartphone che si posiziona da subito nella fascia media del settore. Le sue caratteristiche infatti sono sicuramente di tutto rispetto: display da 4 pollici a 16milioni di colori; processore dual core Qualcomm da 1 GHz; 512 Mb di Ram e 4 Gb di memoria di massa (espandibile con SD fino a 32 Gb).

Inoltre e corredato da una fotocamera posteriore da 5 megapixel,da una  frontale da 0,3 megapixel e da una batteria di ben 1730 mAh.  A gestire tutto il pacchetto hardware c’è la più recente versione di Android, la 4.1 Jelly Bean.

Tutto questo è prenotabile sul sito di Amazon a 128€ mentre il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 170€.

Per chi avesse storto il naso di fronte al nome Huawei, ricordo solo che la compagnia Cinese rappresenta il più grande fornitore di apparecchiature per gli impianti di telecomunicazioni mobili a livello mondiale con circa 140.000 dipendenti. In Italia ha collaborato alla realizzazione della rete ad alta velocità il alcune regioni del sud Italia. Insomma non proprio dei dilettanti a quanto pare.

Quelle fastidiose telefonate

Probabilmente molti di voi non se ne stupiranno ma uno studio dell’Università di San DIego, California, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Plos One, ha dimostrato che uno dei rumori di fondo che più penalizzano la nostra concentrazione è quella di una persona di fianco a noi che parla al telefono.

telefonate che disturbanoSecondo lo studio americano questo tipo di conversazione, detta “ad una via” (in quanto ascoltiamo la parte di un solo interlocutore) disturberebbe la nostra capacità di concentrarci più del rumore del traffico o di quello di treni in corsa, e stranamente anche più di un’animata conversazione tra due persone.

Lo studio, infatti, è stato effettuato su 150 studenti universitari divisi in due gruppi  intenti nella lettura e comprensione di un testo. Al primo gruppo è stata affiancata una coppia di persone che chiacchieravano tra di loro e al secondo una persona che parlava al cellulare.

Successivamente i due gruppi sono stati sottoposti ad un questionario riguardante il testo (sempre continuando ad essere disturbati)  e si è realizzato che il secondo gruppo (quello della telefonata col cellulare) aveva molte più difficoltà nel rispondere alle domande rispetto al primo, mostrandosi molto più distratto.

Ancora non sono chiare le motivazioni profonde del comportamente della nostra mente di fironte a queste sollecitazioni sebbene a mio modesto parere immagino che di fronte ad una conversazione “ad una via”, sentendo solo una parte del discorso il nostro cervello resta impegnato a cercare di ricostruire anche la parte che non riesce a sentire.

Insomma, con tutto il rispetto per gli scienziati statunitensi, un po’ una scoperta dell’acqua calda.

Ad ogni modo questo sta ad ulteriore dimostrazione di come il nostro lavoro, ad esempio, sia molto  condizionato dall’ambiente dove è svolto e come il rumore possa comprometterne la qualità.

Galaxy S4 è finalmente realtà

E il vecchio lascia il posto al nuovo: mica tanto vecchio poi. Quando ancora il Samsung Galaxy S3 non ha compiuto un anno ecco che la casa coreana spunta con il suo nuovo gioiello, il Galaxy S4.

galaxy s4Presentato ieri sera (mezzanotte per noi) a New York con una festa per il pubblico in Time Square e una  conferenza per la stampa al Radio Music City Hall, è il massimo che si possa desiderare in fatto di tecnologia mobile.

Più che una vera rivoluzione di tratta di un’evoluzione rispetto al suo predecessore del quale riprende le forme. Più grande nello schermo e nella risoluzione (5 pollici Full Hd contro il 4.8 pollici Hd dell’S3) porta con se una serie di novità in parte già viste in alcuni smart tv della casa coreana.

Iniziamo con le caratteristiche fisiche e  hardware però. Il GalaxyS4 monta due processori diversi a seconda del mercato, 1,9 GHz quad-core oppure 1.6 GHz octa-core, due fotocamere da 13 e 2 Megapixel, memoria da 16,32,64 Gb e 2 Gb di RAM. Ha uno spessore di 7,9 mm, un peso di 130 g  e anche la batteria è degna di nota, ben 2600 mAh, una delle più performanti in circolazione.

Ma è il software a far parlare più di se con caratteristiche proprie di un top di gamma con il più recente Android 4.2.2. Si va dal ricoscimento dello sguardo, con il quale il device mette automaticamente in pausa i video quando si allontanano gli occhi dallo schermo, oppure il poter girare pagine e foto  semplicemente accostando la mano allo schermo senza toccarlo.

Implementata tra l’altro anche la possibilità di effettuare scatti in contemporanea con le due fotocamere e sensori che monitorano dati esterni come temperatura ed umidità. Innovativa anche la traduzione istantanea di qualsiasi testo in 10 lingue diverse (anche italiano!) con il programma S Translator.

Ancora sconoscita la data di uscita in Europa (si parla del secondo trimestre) ma la sfida ad Apple è stata lanciata, non a caso la presentazione al mondo è stata fatta nella Grande Mela.

Ed ora questo weekend riflettete pure pensando a quanto il vostro telefonino appena comprato sia già vecchio. A lunedì!

Rifornisciti di telefonate

Oggi un post che sa un po’ di pubblicità ma che voglio fare perchè in tempi di crisi può essere una buona iniziativa.

Se in tasca, tra tasse e spese di casa, vi sono rimasti 40€ e nello stesso tempo siete a corto di carburante, allora avete gli ingredienti giusti per approfittare della nuova promozione delle stazioni di servizio Shell.

shell e treFino al 15 marzo con un rifornimento minimo di 40€ di gasolio o benzina si riceve un buono per ritirare una USIM 3 con 40€ di traffico inclusi. Quest’ultimo diventa di 80€ se si fa un rifornimento dello stesso importo ma di V-Power o V-Power Diesel. Per usufuire dell’iniziativa bisogna inoltre presentare la proprio carta Shell Club Smart (rilasciata gratuitamente).

Io, inizialmente scettico per l’onnipresente asterisco e la conseguente scritta a caratteri microscopici sull locandina, ho deciso di provare di persona e mi sono recato a fare gasolio alla mia macchinina. Ovviamente ho voluto abbondare e messi 40€ e 50cent di carburante mi sono fiondato a pagare. Tutto come da copione e il gestore mi consegna un buono da consegnare in uno Store della 3.

Finalmente allora riesco a leggere meglio come funziona la questione del credito regalato recandomi in un negozio 3 che mi ha sostanzialmente consegnato una nuova scheda (nuovo numero quindi!). Basta presentare il buono del gestore, carta d’identità e codice fiscale e il gioco é fatto. Il numero è attivo da subito e ogni mese ti vengono accreditati 5€ (o 10 a seconda del tipo di carburante che si è fatto) per 8 mesi dall’attivazione della scheda. La tariffa è 3Power10 che permette di parlare a 10cent al secondo senza scatto alla risposta, il credito bonus invece è da consumare nel mese solare di erogazione. Inoltre, come tutte le schede 3, per poterle utilizzare c’è bisogno di un telefono con tecnologia UMTS (3G).

Insomma, in tempo di crisi mi sembra un’idea alquato interessante.

Per ulteriori informazioni vi rimando qui al sito della Shell.

Crisi o non crisi?

Ora ho capito. La coda per l’aquisto dell‘iPhone è diventata ormai una tradizione, un appuntamento fisso, quasi come Natale, Pasqua, l’alba e il tramonto, qualcosa che succederà a prescindere da tutto.

Come se non bastasse mettersi in coda per spendere minimo 729€ (e fino a 959) per un telefonino, e scusatemi se lo definisco tale, tre tra i maggiori operatori di telefonia mobile, Tim, Vodafone e Tre, hanno deciso di organizzare una sorta di notte bianca dell’iPhone 5. I negozi dei tre gestori sono rimasti aperti fino a notte per permettere ai clienti di acquistare l’agognato oggetto del desiderio allo scoccare della mezzanotte di oggi.

Inutile parlarvi di gente che ha bivaccato per ore in fila davanti agli store e di code lunghissime quasi ovunque. In altri paesi dove il melafonino ha già esordito, è addirittura nata la figura del Line sitter, ossia una persona che mantiene per te il posto in fila ad un costo che va dai 40 ai 150$ al giorno.

A questo punto la riflessione viene spontanea: e la crisi? Potrei pensare che sia solo un’illusione, che sia solo per alcuni ma poi ho realizzato che forse anche la crisi è un concetto relativo. Per alcuni, forse molti, la crisi è non riuscire ad arrivare a fine mese pur vivendo “al minimo”; per altri è non poter andare a cena fuori; per altri ancora e non riuscire ad andare in vacanza o farsi qualche week end fuori porta.

Ovviamente collegato al concetto di crisi c’è quello di rinuncia, per cui  alcuni possono sentire la crisi semplicemente per il fatto che debbano rinunciare a qualcosa, anche se magari quella cosa sia assolutamente futile. Magari chi si è messo in fila per l’iPhone ha preferito rinunciare ad altro per quello che magari considera più importante.

In ogni modo credo che, finquando assisteremo a scene del genere non potremmo parlare di crisi, almeno a livello generalizzato, ma dovremmo dire più correttamente che facciamo delle rinuncie. La vera crisi allora e quella di pochi, almeno nel nostro emisfero. E’ quella di chi non ha un lavoro ma ha una famiglia sulle spalle e un affitto da pagare; di chi non ha un tetto sulla testa; di chi va alla mensa della Caritas per mangiare un boccone. E’ quella di tanti anni fa quando si faticava per comprare da mangiare; quando c’era il vestito della domenica; quando vacanza significava una domenica su di una spiaggia libera.

Fin quando potraemo permetterci un telefonino, anche il meno caro, fin quando avremo il lusso di scegliere quale marca comprare, aprire il frigorifero e decidere cosa cucinare, fin quando potremo permetterci un tetto sulla testa e l’armadio pieno, allora quella non sarà vera crisi.

Meglio analizzare bene quello che abbiamo prima di gridare al vento la tanto abusata parola. Io sto imparando a farlo e spesso davvero riesco a dirmi quanto sono fortunato, crisi o non crisi.

Meditate gente…meditate.

Arriva Bip Mobile

Appena qualche giorno fa è stato presentato in conferenza stampa a Roma, il nuovo operatore virtuale di telefonia mobile Bip Mobile. La compagnia non ha paura di immettersi in un mercato che sembra saturo e conta di raggiungere il milione di clienti nel primo anno di attività.

A dirlo è lo stesso amministratore delegato Fabrizio Bona (ex Vodafone, Wind e Tim) che sottolinea come ogni anno in Italia si attivino più di 30 milioni di nuove Sim per cui gli italiani sembrano ben disposti a cambiare operatore quando si tratta di risparmiare. Il punto forte del nuovo operatore è proprio quello di essere low cost, dal’organizzazione (pochi azionisti, poco più di 50 dipendenti ed un call center interno) alla tariffa, della quale parleremo più avanti.

Il nuovo operatore, che sfrutterà la rete di 3 Italia (quindi anche UMTS), investirà nel progetto 100 milioni di euro da qui al 2014, un bell’ investimento di questi tempi ma necessario soprattutto per farsi pubblicità. A tal proposito, da domani dovremmo  vedere in onda lo spot sulle reti Mediaset con protagonista il personaggio Warner Bros. “Beep-beep” che incarna lo spirito agile e dinamico dell’azienda.

Bip mobile ha deciso di rendere la vita facile ai propri clienti optando per un’unica tariffa low cost denominata “3×3” che permette di chiamare tutti i numeri di rete fissa e mobile a 3 centesimi al minuto con scatti di 30 secondi e con uno scatto alla risposta di 16 centesimi. Inoltre fino a giugno 2013 per ogni sms ricevuto da altri operatori (tranne H3G) si riceverà una ricarica di 3 centesimi che verrà accreditata al raggiungimento di 10 sms.

Una bella sfida per il nuovo operatore che dovrà fare i conti con colossi della telefonia ma che mi auguro contribuisca a creare maggiore concorrenza e di conseguenza ridurre i costi per noi clienti. Staremo a vedere.

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