Il mondo attraverso i miei occhi

Articoli con tag ‘caro benzina’

Benedetta Iva (e purtroppo non è la Zanicchi)

Oggi il mio intervento sarà un po’ più amaro. Tutti i giornali in prima pagina riportano la notizia che l’agenzia di rating Standard & Poor’s declassa di un gradino l’Italia principalmente per il suo debito pubblico (in soldoni le agenzie di rating “indicano” al mercato l’affidabilità dei titoli di un paese), cosa che già da sola non è confortante ma realizzare una cosa mi ha dato fastidio, l’effetto dell’aumento dell’Iva.

Malgrado tutte le rassicurazioni della vigilia, dal 17 settembre è aumentata l’Iva dal  20 al 21% e come si poteva immaginare i primi rincari si avvertono ai distributori di benzina (oggi la verde ha toccato la soglia 1,7€/litro al sud). E non solo la benzina aumenterà ma, per la felicità di tutti gli italiani, anche una serie di prodotti che l’associazione di consumatori Adiconsum riassume in questo elenco:

  • prodotti per l’igiene personale e della casa
  • casalinghi
  • automobili ed accessori auto
  • abbigliamento, calzature e pelletteria, accessori (inclusi occhiali da sole)
  • bigiotteria, gioielleria e orologi
  • articoli tessili per la casa, tappeti ed arredamenti
  • elettrodomestici, telefonia ed hi-fi
  • CD musicali e video
  • cartoleria e giocattoli
  • articoli sportivi
  • cinema, teatro, concerti e stadio
  • servizi sportivi (palestre, piscine ecc.) e ricreativi (es. parchi giochi, animazione feste)
  • servizi estetici, barbiere/parrucchiere
  • telecomunicazioni (telefonia, Internet) e TV a pagamento
  • liberi professionisti (avvocato, commercialista, notaio)
  • artigiani: autoriparatori, idraulici

Visto tutto questo, mi domando e dico: ma con tante cose sulle quali si poteva agire (grandi patrimoni; stipendi e pensioni d’oro di amministratori pubblici; patrimoni economici e immobiliari; ecc.), perchè agire su qualcosa che va a  colpire da vicino il potere d’acquisto della gente comune?  Potrebbe sembrare poco l’1% di aumento ma un euro da una parte e uno da un’altra, a fine anno la differenza si fa sentire. Tutto questo in un paese dove già gli stipendi sono tra i più bassi d’europa.

Meditate gente…meditate.

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