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Elezioni 2013

elezioni 2013Sebbene non mi interesso tanto di politica, in questo particolare momento storico, per così dire, ho deciso di seguire la maratora delle elezioni iniziata pressocchè  a reti unificate poco prima delle 15 (orario di chiusura delle urne).

A tratti mi sono sentito quasi come Fantozzi davanti alla partita dell’Italia, solo che al posto della birra ghiacciata e la frittatona di cipolle, i miei compagni sono stati telecomando e computer. Ho in pratica fatto un po’ di zapping qua e la per le reti che trasmettevano speciali sulle elezioni e vi ho aggiunto un po’ di televideo e un po’ di sito del Ministero dell’Interno per i dati aggiornati.

Ad ogni modo la solita confusione: istant pole, proiezioni, dati incomprensibili, commenti e considerazioni pressochè inutili delle prime ore. Di ora in ora si analizzano dati, si intervistano esponenti di tutti i partiti e i dati delle 15.30 rischiano di essere il contrario di quelli delle 21.30. Insomma l’incertezza regna sovrana, un po’ quella che si è insinuata in ognuno di noi in questa tornata elettorale ricca di colpi di scena fin dalla vigilia.

Non so chi vincerà e chi avrà la responsabilità di governare in questo momento dfficile per l’Italia e non solo, fatto sta che l’impresa sarà ardua per chiunque visto che probabilmente si ripresenteranno problemi di governabilità soprattutto al Senato.

Quello che da profano posso notare e lo scarso interesse (75% di votanti, 6% in meno del 2008) e la mancanza di fiducia degli italiani nella politica tutta. Ne ha beneficiato a questo punto il Movimento 5 Stelle di Grillo che conquisterà quasi sicuramente circa il 25% dei voti ma che dovrà dimostrare nei fatti la diversità dai partiti classici che tanto critica.

Purtroppo mi sa che anche questa volta, comunque vada, vivremo ancora un periodo d’incertezza. Staremo a vedere, intanto mi sorbisco qualche altro speciale elezioni e incrocio le dita, sebbene non vi dirò per chi (vi dico solo che non è Berlusconi!).

Se mi permettete una chiusa, l’Italia ancora una volta mi sembra apparsa troppo credulona.

Meditate gente…meditate.

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Uscita di scena

Ho da poco finito si assistere su Corriere.it alla diretta da piazza del quirinale, dove una folla di  persone ha atteso prima l’arrivo e poi la notizia ufficiale delle dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, salito da Napolitano intorno alle 20.45. Cori da stadio, cartelloni e bandiere tricolore ad accompagnare l’attesa prima della conferma delle dimissioni che arriva verso le 21.45. Ho sentito pressoché ogni genere di improperi, appellativi e cori: “chi non salta Berlusconi è…”; buffone, Silvio.. Silvio… vaffa…; galera; Italia libera; qualcuno che ricordandosi improvvisamente che tra un po’ è l’ultimo dell’anno, stappava bottiglie di spumante e improvvisava trenini. Tra i cartelli ho potuto  leggere:  “Finalmente”, “Grazie Napolitano”; “Oggi è il 25 aprile”. Addirittura una piccola orchestra d’archi ha intonato il classico dei classici Bella Ciao, l’inno di Mameli e l’Alleluia. Berlusconi si è detto molto amareggiato per le contestazioni e a quest’ultime il ministro Sacconi e il governatore della Lombardia Formigoni hanno risposto più che con un’alzata di spalle, con un’alzata di dito medio. Certo in gestacci non è stato da meno Di Pietro, quando in piazza ha accompagnato al grido di “a casa, a casa” un bel gesto dell’ombrello. Oddio, non certo un’uscita di scena (semmai sarà davvero un’uscita di scena quella di Berlusconi) all’insegna del savoire faire ma probabilmente è segno delle tensioni e delle ansie accumulate nel corso di questi difficili mesi.

Ora, dopo le consultazioni del Capo dello Stato con i leaders dei principali partiti politici,  la palla passerà al neo senatore a vita Mario Monti che avrà il compito di creare un governo tecnico che accompagnerà il paese alle prossime elezioni.  Non sappiamo ancora l’effetto che le dimissioni di Berlusconi e il governo Monti avranno sui mercati internazionali, ma mi pare che  almeno per quelli presenti in piazza sia stata una buona dose di ottimismo.

Non so cosa succederà adesso ma mi auguro che questo cambiamento al vertice possa infondere fiducia ai mercati e far uscire l’Italia da questa crisi che a mio parere rimane fortemente speculativa. E poi, non so voi, ma per me c’era bisogno di una svolta, 17 anni di potere quasi continuato di Berlusconi era davvero troppo. Speriamo bene per i prossimi mesi e poi saranno le urne a decidere del nostro destino.

Meditate gente… meditate.

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