Il mondo attraverso i miei occhi

Articoli con tag ‘belen’

Potevi dirmelo che i tempi cambiano

Certo i tempi sono davvero cambiati.

Oggi ne ho avuto ulteriore conferma dall’argomento discusso nella trasmissione Mattino Cinque, ossia il ritorno (ah, se n’era andato?) del sesso in auto. Tutto è partito da una notizia apparsa qualche settimana fa che informava del fatto che una municipalità di Napoli aveva proposto di creare un’apposita area riservata alle coppie che desiderassero appartarsi per un po’ d’intimità.

Nel talk di Canale 5, dell’iniziativa che in sostanza voleva tutelare le coppiette da furti e rapine offrendogli un posto sorvegliato, non si è quasi parlato, e si è andati subito a finire alle chiacchiera da bar. Ad elevare la discussione (si fa per dire) c’erano ospiti come ad esempio Marco Balestri e Andrea Pucci che si prodigavano in descrizioni di posizioni e tecniche di accoppiamento varie con  citazioni di questa o quell’altra auto. E vai giù di risate, commenti, battutine e doppi sensi.

A parte la fascia protetta, non mi sono scandalizzato ma quello che mi ha fatto specie, è il fatto che anche attempate signore del pubblico non si tirassero indietro dal fare commenti e raccontare esperienze personali. Segno dei tempi moderni dove oltre a parlare liberamente di sesso in tv, a farlo con savoir faire è anche chi appartiene ad una generazione dove il sesso era tabù in famiglia figurarsi in tv.

Certo un’altra piccola riflessione mi viene: ma con temi “caldi”, doppi sensi, battutine alle dieci di mattina, nei talk come in trasmissioni di cucina, è normale poi fare tutta quella polemica sulla farfallina di Belen a Sanremo?

Meditate gente…meditate.

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La pagella di Sanremo 2012.

Non sono riuscito a non scrivere qualcosa su Sanremo. Dopo una giornata intera passata a guardare la Rai che trasmetteva dalla città dei fiori prima di archiviare (si fa per dire) la kermesse canora, mi sento di esprimermi con delle semplici pagelle sui protagonisti e sul festival stesso:

  • Morandi: ques’anno non è riuscito davvero a convincermi, seppur l’anno scorso l’avevo apprezzato. Nulla da dire sulla sua persona, ma quello di presentatore  di un evento del genere non è proprio il suo mestiere, e si è visto. Sembrava quasi che dovesse leggere dal gobbo anche il proprio nome e non era in grado di reggere gli ospiti, né in veste di intervistatore né in quello di spalla. Voto: 6.
  • Rocco Papaleo: la vera rivelazione di questo festival. Spontaneo, semplice ma incisivo. Voto: 9.
  • Ivana Mrazova: onestamente la differenza tra la prima puntata (dove non c’era!) e le altre non l’ho quasi vista. Per carità era così caruccia, ma la storia che si da spazio ad una modella straniera per dare un risalto a livello internazionale al programma ha un po’ stancato. Questa era proprio straniera straniera e spesso non capiva nemmeno quello che le si diceva. Insomma, che dire del voto: non pervenuta.
  • Belen e la Canalis: nella puntata e mezza in cui si sono viste hanno fatto il possibile ma si è parlato più della farfallina (il tatuaggio) mostrata da Belen che della loro apparizione. Insomma hanno tappato il buco come potevano, forti anche del fatto che fossero veterane di un festival e sempre meglio comunque della Mrazova. Voto (a parte l’uscita di poco gusto di Belen): 6.
  • Celentano: ha sicuramente contribuito agli ascolti vertiginosi della prima e dell’ultima puntata, riguardo gli argomenti trattati non commento altrimenti ci vorrebbe mezza giornata, ma solo una cosa vorrei dire: a Celentano, come ad altri artisti, è stata data dalla Rai praticamente carta bianca sui contenuti degli interventi, per cui è inutile che dopo la prima serata caschino tutti dal pero, si sapeva che non avrebbe certo trattato argomenti da bar, per cui chi è causa del suo mal (se di mal si sia trattato) pianga se stesso. Voto: 8 per il cantante, 5 per il predicatore.
  • Luca e Paolo: mi dispiace dirlo ma un po’ esagerati nella prima serata seppur si siano simpaticamente riparati sotto l’egida della libertà dell’espressione artistica nell’ultima puntata. Non è obbligatorio infilare una parolaccia in ogni frase per fare della satira.Voto: 4.
  • Geppi Cucciari: straordinaria. Se avesse affiancato Morandi per tutte le serate del festival (semmai Morandi fosse riuscito a starle dietro) sarebbe stata tutta un’altra storia. Sempre dissacrante e apparentemente a suo agio su di un palco così importante, la vera rivincita della figura femminile al festival. Voto: 10.
  • Le canzoni: niente di straodinario, ma poi si sa che quelle di Sanremo si apprezzano dopo un po’ di giorni. Dispiaciuto per l’eliminazione dei Matia Bazar la cui canzone a me piaceva molto. Potremmo dire che la vittoria di Emma sia stata quasi annunciata, e conferma il fatto che l’essere noti ad un pubblico giovane da un vantaggio in più quando il televoto è quasi l’unico a decidere. Una piccola parentesi tutta da confermare: Marco Mangiarotti, noto critico musicale, all’Arena di Giletti rivela che l’orchestra praticamente non ha votato, tra schede bianche per protesta e problemi tecnici. Gigi D’alessio ha anche attaccato il meccanismo della Golden share della sala stampa grazia alla quale un artista (in questo caso Noemi) ha potuto scavalcare tre posizioni in classifica. Il cantante ha protestato per il fatto che i giornalisti, conosciuta già la classifica parziale, siano stati in pratica condizionati nella loro scelta. Aspetteremo di vedere i risultati radiofonici e di vendite delle canzoni per scoprire chi sia stato il vero vincitore di ques’anno. Voto: 7.
  • Il festival: nell’insieme non è stato malvagio, lo confermano gli ascolti record, ma si poteva fare di più sia nella scelta degli ospiti che del cast, per non parlare dei problemi tecnici della prima puntata. Le serate sono state tutto sommato godibili, specialmente quella dedicata alla canzone italiana nel mondo, dove gli artisti stranieri e le canzoni hanno dato un certo rilievo alla serata. Nella prima serata è stato a mio parere troppo lungo l’intervento di Celentano e la Rai sbagliava se credeva di poter incentrare tutto il festival su di lui e se n’è resa conto in corso d’opera. Voto: 7.

Il festival è riuscito ad avere anche quest’anno la sua buona dose di critiche, imprevisti, di estimatori e di detrattori, di Canzoni e di canzonette, insomma l’evento continua ad essere tale. Al prossimo febbraio.

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