Il mondo attraverso i miei occhi

Archivio per ottobre, 2013

Papaoutai di Stromae

Oggi, nella speranza di dimenticare che è di nuovo lunedì, vi propongo un video davvero simpatico e allo stesso tempo profondo. Si tratta di Papaoutai di Stromae, artista belga di padre ruandese che abbiamo già conosciuto qualche tempo fa con la canzone Alors  on danse.

papaoutaiIl video della canzone (tratta dal nuovo album “Racine Carrée“) vede lo stesso Stromae (che ricordo essere lo pseudonimo di Paul Van Haver) nei panni di un manichino che prende poi vita in un mondo quasi fantastico riconducibile agli anni ’50-”60. Protagonisti un ragazzino che cerca di “risvegliare” un manichino (il papà!) mentre una serie di ballerini in coppia padre-figlio ballano al ritmo della canzone. Un pezzo basato sulla figura del padre (il titolo dell canzone sta per “Papà dove sei?”) e del quale vi consiglio di leggere il testo tradotto che trovate qui.

Una chicca: la presenza nel video di alcune nostre vecchie Fiat 500.

Buona visione!

Smartphone e sicurezza stradale

Mi sono già interessato in passato di sicurezza in auto e anche oggi voglio parlarvene postandovi un video tratto dalla campagna del Ministero dei Trasporti francese contro l’uso dello smartphone mentre si è alla guida di un veicolo.

smartphone alla guidaSe appena qualche anno fa l’unico problema era rappresentato dalla distrazione di guidare l’auto con una mano mentre l’altra era impegnata in una chiamata al telefono, ora con la multimedialità così spinta dei nuovi cellulari e la loro impronta social, il problema si è ulteriormente aggravato.

In altri paesi si è arrivati a coniare l’acronimo FOMO che sta per Fear of missing out, ossia la paura di essere esclusi che porta spesso ad atteggiamenti compulsivi che portano a continue sbirciatine al cellulare la privazione delle quali può dare addirittura segnali da crisi di astinenza. Una ricerca americana ha altresì dimostrato che un utente medio guarda lo smartphone circa 150 volte al giorno, ossia ogni 6 minuti, per cui immaginiamo cosa voglia significare un viaggio in auto di un paio d’ore ad esempio.

Il continuo <<bip bip>> di notifica di programmi social o di messaggistica (Facebook, Whatsapp, Viber, Wechat, ecc.) ci distrae continuamente da quello che stiamo facendo e se siamo alla guida il pericolo è dietro l’angolo. Quando si cede alla lettura o addirittura alla scrittura di un messaggio senza fermarsi, si distrae lo sguardo dalla strada per almeno 5 secondi nei quali può succedere di tutto.

La campagna di sensibilizzazione francese mette alla luce senza mezzi termini questo pericolo e sottolinea (lo vedrete!) quel momento di terrore quando ci si accorge che ormai è troppo tardi per evitare un incidente.

Buona visione e mi raccomando attenzione che moglie, fidanzata, amici, possono aspettare.

Meditate gente…meditate

http://video.corriere.it/francia-campagne-choc-contro-l-uso-smartphone-volante/b0fda70e-3bc1-11e3-ac98-5d5614d1875c

http://video.corriere.it/francia-campagne-choc-contro-l-uso-smartphone-volante/b0fda70e-3bc1-11e3-ac98-5d5614d1875c

Quest’inverno

Quest’inverno

 

E quest’inverno

non va più via.

Qualche foglia verde

su rami secchi

a stento sfugge

al vento che soffia.

A senso ancora

camminare al gelo ?

Luigi Tabarro

bosco

A te…

A te…

che mi alzi in cielo con un dito

A te che sai

come farmi sciogliere in un abbraccio

A te che piccola

sei già più grande di me

A te che 

sai rimettermi al mondo con un solo bacio

A te che

senza te sarei già niente

A te che sai

sarò sempre qua

auguri amore mio.

Papà.

papà e figlia

…e fugge via

…e fugge via

E quando il tempo corre troppo

e non lo vedi

forse è tempo di frenare

perché ora è lui che vive

al posto tuo.

Luigi Tabarro

tempo che fugge

La ricarica senza fili di Samsung

Già da qualche tempo abbiamo sentito parlare della ricarica wireless ossia la possibilità di poter caricare il proprio smartphone (ma non solo) senza connettervi nessun cavo ma semplicemente appoggiandolo ad un’apposita base.

wirelessI più curiosi si chiederanno com’è possibile una cosa del genere. Ebbene è possibile grazie all’induzione che sfrutta i campi elettromagnetici diffusi da una base per ricaricare la batteria. Se inizialmente la Nokia (prima a sfruttare questa tecnologia nei propri telefoni) l’abbia spacciata per una tecnologia quasi rivoluzionaria, a distanza di un anno circa ormai  l’idea non sembra aver riscontrato particolare successo. Complice probabilmente anche il fatto che il tutto necessita ovviamente di una presa di corrente dove collegare la base e che il telefono (quello compatibile o con apposita cover) si trovi appoggiato sulla base per tutto il tempo di ricarica.

La vera “rivoluzione” potrebbe arrivare questa volta da Samsung che sembra aver investito nella ricarica wireless ma pensando di sfruttare la risonanza magnetica. Sebbene non ci siano fonti ufficiali che lo confermino, la casa sudcoreana ha investito ben 4 milioni di dollari nella Power by Proxi, un’azienda neozelandese che si occupa di tecnologie basate sulla risonanza magnetica.

Questa tecnologia probabilmente segnerebbe una vera svolta visto che si potrebbe ricaricare il proprio device anche a distanza dalla base, per cui senza appoggiarlo, permettendo così ad ognuno di continuare a svolgere le proprie attività (magari comodamente sul divano mentre la base è sul tavolo) in piena libertà.

Per ora sono solo dei rumors e vedremo se la già dal prossimo anno ci saranno dispositivi dotati di questa tecnologia, per ora dovremo ancora srotolare fili.

Cantanti dispersi: Elsa Lila

Oggi per la serie chi se lo ricorda, vi propongo un brano di Elsa Lila dal titolo “Valeria“. Il pezzo, che ha partecipato al Festival di Sanremo del 2003 è la classica ballata sanremese con un testo al quanto da soap opera ma che nell’insieme mi è sempre piaciuto.

elsa lilaElsa Lila, classe 1981, nasce e cresce a Tirana in Albania e si può dire che la musica fosse nel suo destino. I genitori infatti, entrambi musicisti classici, la introducono alla musica fin da piccola ed Elsa a soli 15 anni vince il Festival della Canzone Albanese e già nel 1999 viene eletta da un sondaggio televisivo come Miglior cantante albanese del secolo.

In Italia, dove si trasferisce col padre, partecipa nel 2003 al Festival di Sanremo col brano “Valeria” grazie al quale pubblica il suo primo album. Nel 2004 si trasferisce a New York dove grazie alla sua bellezza posa come modella su varie riviste di moda, per poi tornare a Sanremo nel 2007 con il brano “Il senso della vita“.

Negli ultimi anni canta e presenta festival in giro per il mondo collaborando anche con Enrico Ruggeri nella canzone Fluturimi i fundit del 2008.

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