Il mondo attraverso i miei occhi

Archivio per giugno, 2013

Ma che caldo fa

Non so voi ma a me il caldo ha già iniziato a dare alla testa.

Non che rimpianga le giornate fredde di solo qualche settimana fa ma questo caldo improvviso mi ha davvero scombussolato: irritabilità, allergia, bambine che danni i numeri.

In pratica nel giro di qualche giorno si sono scatenati una serie di eventi che mi hanno fatto salire il livello di nervosismo medio alle stelle. Anche sulle bambine il caldo sempre aver avuto più o meno lo stesso effetto, e se ci mettiamo anche un po’ di febbre e gola arrossata x2, il risultato diventa esasperante.

In questi giorni mi ha aiutato qualche giro in bicicletta (ricordate che l’avevo comprata? clicca qui ) dove almeno il peso dei chilometri mi ha fatto rilassare e sfogare un attimo ma oggi si riprende la solita routine settimanale e chissà quando riuscirò ad incastrarci qualche pedalata.

Quasi a malinquore non mi resta che aspettare di andare a lavoro dove spesso lo stress è minore di quello casalingo e dove almeno l’aria condizionata dà un senso tutto diverso alla giornata lavorativa.

Meditate gente…meditate.

ma che caldo fa

Dalla Russia con calore

Se la primavera quest’anno è andata via senza farsi sentire, l’estate è ormai alle porte ed ecco partire la caccia al tormentone.

Oggi vi propongo il nuovo singolo delle Serebro “Mi mi mi” che si candida ad essere uno dei motivi che ci girerà in testa per tutta la stagione. Il video, uscito appena 3 giorni fa ha già totalizzato 200 mila visualizzazioni su Youtube e i passaggi radiofonici si stanno pian piano moltiplicando.

mi mi mi - serebroLe tre ragazze russe (Olga, Elena e Anastasia) tentano di bissare il successo dello scorso anno “Mama Lover” che le ha viste spopolare in tutto il mondo. Gli ingredienti per un “successo” (!?) ci sono tutti: bikini, pose sexy, sguardi ammiccanti, insomma quasi gli stessi del precedente singolo.

Ovviamente il motivetto è semplice e il testo da dimenticare  ma se proprio volete farvi del male lo trovate qui

Sono sicuro che “Mi mi mi” sarà una delle hit dell’estate e tra breve sono convinto che ce la ritroveremo anche in uno degli stacchetti  delle Veline.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Inedito plagio?

Ieri mattina inizio a sentire l’intro di una canzone per radio e penso:  strana questa versione di “Senza luce” dei Dik Dik ma poi dopo qualche secondo compare la voce di Claudio Baglioni che canta tutt’altro testo.

? ? ?

dieci ditaEbbene si, si tratta del nuovo singolo di Claudio Baglioni intitolato “Dieci dita” secondo inedito del progetto che lo vede pubblicare singoli solo in vendita su iTunes e non raccolti in un vero e proprio album.

Per quanto il navigato autore dichiari che la sua nuova canzone “è una ballad che fonde sapori e sonorità anglosassoni anni Sessanta/Settanta, a una straordinaria melodia, ispirata al meglio della grande tradizione italiana”,  questa sembra molto più che un’ispirazione.

A mio parere la base della canzone è spudoratamente uguale a “Senza luce (a sua volta cover di “A whiter shade of pale“) con qualche nota cambiata qua e la.

Lascio a voi giudicare.

Meditate gente…meditate.

Cam caminin – cam caminin

Forse era stata Mery Poppins guardato un centinaio di volte da piccolo a segnarmi per sempre.

Ora me ne stavo li’ seduto sul tetto a guardare in basso verso l’infinità di case sotto di me che quasi si sovrastavano le une con le altre. Certo non ero proprio la fotocopia dello spazzacamini di Walt Disney, con lo scopino e le guance sporche di fuliggine, seppure in fondo era quello che da bambino sognavo di essere. Ora eravamo tecnici specializzati con strumenti sofisticati ma per me quella magia che sognavo da piccolo mi accompagnava ancora.

Quando avevo la fortuna (si, per me quella era una fortuna!) di lavorare su di un palazzo di quelli alti non mi lasciavo perdere l’occasione e spesso passavo la mia pausa lì sopra, sul tetto come un uccello che in una pausa del volo scruta ciò che lo circonda.

spazzacaminiAmavo restare quel paio d’ore nel silenzio più assoluto, lì dove non arrivavano i clacson delle auto, le urla della gente, dove quel mondo che correva sembrava trovare finalmente riposo.

Mi piaceva immaginare la gente dietro quelle finestre, cosa stesse facendo, se stesse cucinando, litigando, facendo l’amore o qualche volta, chissà quale atroce delitto si stesse consumando dietro quei rettangoli di vetro che diventavano sempre più piccoli man mano che alzavo lo sguardo in lontananza.

Era questa forse la vera magia di quello spazzacamini, il potere di potersi sentire libero e lasciar volare via la fantasia, solo lui, il cielo e niet’altro, seppur con le sue guance sporche e lo scopino in mano.

Mmm…mi ricorda qualcuno

marco mengoniSarà un’altra delle mie scoperte dell’acqua calda ma avete mai ascoltato bene la voce di Marco Mengoni? Io in quest’ultimo suo singolo, Pronto a correre, ho avuto come un’illuminazione: sbaglio o la sua voce mi ricorda tantissimo quella del mai dimenticato Alex Baroni (buonanima!)?

Sarà forse anche la canzone che me lo ricorda tanto ma provate anche voi e fatemi sapere cosa ne pensate.

Viaggiò nel tempo

E si ritrovò tutto ad un tratto a viaggiare, senza aerei, senza code, diretto e rapido verso il passato sulle ali di quella fotografia sfocata.

Ben più vividi e reali quei ricordi gli esplosero in testa come tuoni in lontananza. Quanto tempo era passato… e chi se n’era accorto.  D’improvviso vide gli anni posarglisi addosso: le mani con qualche solco più profondo e un sorriso che agli occhi dava qualche riga in più.

A viaggio finito, ripose la foto nella scatola di scarpe e salutò se stesso: un po’ più giovane, un po’ più incosciente ma un po’ meno solo.

foto sfocata

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