Il mondo attraverso i miei occhi

Archivio per febbraio, 2013

Rifornisciti di telefonate

Oggi un post che sa un po’ di pubblicità ma che voglio fare perchè in tempi di crisi può essere una buona iniziativa.

Se in tasca, tra tasse e spese di casa, vi sono rimasti 40€ e nello stesso tempo siete a corto di carburante, allora avete gli ingredienti giusti per approfittare della nuova promozione delle stazioni di servizio Shell.

shell e treFino al 15 marzo con un rifornimento minimo di 40€ di gasolio o benzina si riceve un buono per ritirare una USIM 3 con 40€ di traffico inclusi. Quest’ultimo diventa di 80€ se si fa un rifornimento dello stesso importo ma di V-Power o V-Power Diesel. Per usufuire dell’iniziativa bisogna inoltre presentare la proprio carta Shell Club Smart (rilasciata gratuitamente).

Io, inizialmente scettico per l’onnipresente asterisco e la conseguente scritta a caratteri microscopici sull locandina, ho deciso di provare di persona e mi sono recato a fare gasolio alla mia macchinina. Ovviamente ho voluto abbondare e messi 40€ e 50cent di carburante mi sono fiondato a pagare. Tutto come da copione e il gestore mi consegna un buono da consegnare in uno Store della 3.

Finalmente allora riesco a leggere meglio come funziona la questione del credito regalato recandomi in un negozio 3 che mi ha sostanzialmente consegnato una nuova scheda (nuovo numero quindi!). Basta presentare il buono del gestore, carta d’identità e codice fiscale e il gioco é fatto. Il numero è attivo da subito e ogni mese ti vengono accreditati 5€ (o 10 a seconda del tipo di carburante che si è fatto) per 8 mesi dall’attivazione della scheda. La tariffa è 3Power10 che permette di parlare a 10cent al secondo senza scatto alla risposta, il credito bonus invece è da consumare nel mese solare di erogazione. Inoltre, come tutte le schede 3, per poterle utilizzare c’è bisogno di un telefono con tecnologia UMTS (3G).

Insomma, in tempo di crisi mi sembra un’idea alquato interessante.

Per ulteriori informazioni vi rimando qui al sito della Shell.

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Cantanti dispersi: Mariadele

Per la serie: chi se lo ricorda, volevo proporvi un’artista scomparsa ormai da una decina d’anni dalla scena musicale italiana: Mariadele.

Mariadele

Mariadele

La cantautrice ligure (al secolo Maria Adele Corradi, Levanto 1976) si fa conoscere al grande pubblico nel 1997 con il singolo “Fra Bologna e me, rimasto per molte settimane nella Top 20.Gli esordi della cantante però risalgono alla partecipazione al Festival di Castrocaro del 1994.

Nel ’98 è alla conduzione del programma musicale  “Arrivano i nostri” su  TMC2 che le da la possibilità anche di conoscere Saverio Grandi (autore per Vasco Rossi, Stadio, Mango) con il quale scrive il suo secondo albumVorrei” nel 2000.

Nello stesso anno al Festival di San Marino si aggiudica il premio di Radio Dimensione Suono come artista più programmata del ’99, quando pubblicava i singoli “Vorrei” e “Bellamica” che anticiperanno l’album. Sempre nel fortunato anno 2000 apre i concerti dello  “Squèrez tour” dei Lùnapop e duetta con Gaetano Curreri degli Stadio.

Nel 2002 pubblica il suo terzo e ultimo album “…ora mi faccio un caffè” e dopo qualche partecipazione a dei festival in giro per l’Italia, nel 2004 sembra scomparire dalla scena musicale.

Dal 2008 è iscritta all’A.I.FI. (Associazione Italiana Fisioterapisti).

Ho scelto di proporvi il video di Tra Bologna e me che dopo 15 anni ancora ricordo. E voi cosa ne pensate, la ricordavate?

Ho capito che…

Ho capito che…

gli italiani non sanno il significato di Demagogia e Populismo.

Ho capito che…

non conta quello che vendi ma come lo sai vendere.

Ho capito che…

visti i risultati, alle prossime elezioni il candidato premier del Pdl sarà Giorgio Mastrota.

Ho capito che…

gli italiani hanno davvero la memoria corta.

Ho capito che…

per molti 2+2 non fa 4.

Ho capito che…

qualcuno avrebbe assicurato il proprio voto anche per un caffè e una brioche gratis.

Ho capito che…

gli instant poll sono una ca… pazzesca.

Ho capito che…

in 20 anni siamo cambiati di poco.

Ho capito che…

adesso c’è da incrociare le dita.

Ho capito che…

…forse non abbiamo capito proprio niente.

Meditate gente…meditate.

ho capito che

Elezioni 2013

elezioni 2013Sebbene non mi interesso tanto di politica, in questo particolare momento storico, per così dire, ho deciso di seguire la maratora delle elezioni iniziata pressocchè  a reti unificate poco prima delle 15 (orario di chiusura delle urne).

A tratti mi sono sentito quasi come Fantozzi davanti alla partita dell’Italia, solo che al posto della birra ghiacciata e la frittatona di cipolle, i miei compagni sono stati telecomando e computer. Ho in pratica fatto un po’ di zapping qua e la per le reti che trasmettevano speciali sulle elezioni e vi ho aggiunto un po’ di televideo e un po’ di sito del Ministero dell’Interno per i dati aggiornati.

Ad ogni modo la solita confusione: istant pole, proiezioni, dati incomprensibili, commenti e considerazioni pressochè inutili delle prime ore. Di ora in ora si analizzano dati, si intervistano esponenti di tutti i partiti e i dati delle 15.30 rischiano di essere il contrario di quelli delle 21.30. Insomma l’incertezza regna sovrana, un po’ quella che si è insinuata in ognuno di noi in questa tornata elettorale ricca di colpi di scena fin dalla vigilia.

Non so chi vincerà e chi avrà la responsabilità di governare in questo momento dfficile per l’Italia e non solo, fatto sta che l’impresa sarà ardua per chiunque visto che probabilmente si ripresenteranno problemi di governabilità soprattutto al Senato.

Quello che da profano posso notare e lo scarso interesse (75% di votanti, 6% in meno del 2008) e la mancanza di fiducia degli italiani nella politica tutta. Ne ha beneficiato a questo punto il Movimento 5 Stelle di Grillo che conquisterà quasi sicuramente circa il 25% dei voti ma che dovrà dimostrare nei fatti la diversità dai partiti classici che tanto critica.

Purtroppo mi sa che anche questa volta, comunque vada, vivremo ancora un periodo d’incertezza. Staremo a vedere, intanto mi sorbisco qualche altro speciale elezioni e incrocio le dita, sebbene non vi dirò per chi (vi dico solo che non è Berlusconi!).

Se mi permettete una chiusa, l’Italia ancora una volta mi sembra apparsa troppo credulona.

Meditate gente…meditate.

Il tormentone Harlem Shake

E’ arrivato il nuovo tormentone virale della rete, si chiama Harlem Shake e da qualche settimana sta letteralmente imperversando e facendo impazzire milioni di persone. Cos’è? Proverò a spiegarvelo:

Quelli di The Harlem Shake sono una serie di video (ormai più di 17mila differenti su Youtube) basati su 30 secondi dell’omonimo pezzo dance del Dj Baauer (dj e produttore americano). Nei primi 15 secondi del video una persona, da sola o in mezzo ad altre, balla al ritmo di musica ma quando “esplodono” i beat l’immagine cambia e tutte le persone iniziano a ballare sfrenatamente spesso vestite con costumi strani e in pose improbabili.

Più facile a vedersi che a dirsi ovviamente ma fatto sta che in rete sono decine le compilation basate su questo pezzo ed il numero di video è in costante crescita, alcuni originali e altri meno s’intende.

Ne sentiremo sicuramene parlare e nel frattempo vi propongo una delle compilation delle tante che potete divertirvi a cercare in rete. Per chi vuole approfondire vi propongo anche il brano completo Harlem Shake di Dj Baauer.

Buona visione.

Alla ricerca della chat perduta

Come forse è capitato ad altri, la notizia che ora Whatsapp, il famoso programma di messaggistica da cellulari, sarà a pagamento (0,89€/anno dopo il primo anno gratis) ha scatenato in me la curiosità di cercare alternative valide.

Oddio, probabilmente sarei sapravvissuto lo stesso anche senza (ma dai!?) ma anche per una questione di curiosità ho deciso si esplorare altri lidi. Non che la rete non ne metta a disposizione un’infinità ma trovare quello giusto mi sta risultanto meno facile del previsto.

Proviamo a fare una carrellata di quei programmi nei quali mi sono imbattuto:

Viber. Probabilmente uno dei più conosciuti dopo Whatsapp anche per il fatto che spesso li si nstalla entrambi per il fatto che Viber in più ha la possibilità di effettuare delle chiamate vocali tramite la rete verso altri amici che hanno installato il programma sul loro cellulare. Cosa c’è di diverso a parte questo? Sostanzialmente nella chat ci sono meno “faccine” ma in compenso è simpatico il fatto che appena ricevete un messaggio, qualunque cosa stiate facendo, vi si apre una finestra dove potete rispondere direttamente al messaggio. Può piacere o no, a seconda di che tipo di messaggi ricevete e se volete farlo sapere o meno a chi vi sta a fianco.

Pregi: ha la chiamata vocale ed è molto diffuso. Difetti: ha poche faccine e la chiamata vocale è un po’ metallica.

Tango. E’ un programma abbastanza completo visto che come pochi (Skype e forse pochi altri!) implementa videochiamata, chiamata vocale e messaggistica. Non ha le famose “faccine” ma permette di inviare dei messaggi animati. Una delle sue particolarità sta anche nel fatto che funziona anche da Pc per cui è possibile chattare e videochiamarsi anche da dispositivi mobili a desktop.

Pregi: è abbastanza completo. Difetti: non è molto diffuso, la qualità delle chiamate è tutta da verificare e l’interfaccia è un po’ scarna.

Skype. Pochi quelli che non lo conoscono seppure per cellulari il servizio sembra non essere mai decollato. Da qualche mese il famoso programma della Microsoft integra anche il vecchio Windows Messenger ormai chiuso ma trovare chi usa Skype per la messaggistica istantanea è praticamente un’impresa. Dall’altra parte però a mio parere rimane sempre il massimo per la videochiamata che resta abbastansta fluida e di qualità anche sotto copertura 3G e non Wi-Fi.

Pregi: la videochiamata di qualità. Difetti: Appare un po’ vecchio e su dispositivi mobili è un po’ lento ad aprirsi. La messaggistica istantanea è poco proponibile.

Sorvolo sulla messaggistica e le chiamate dei programmi Google (Google Messenger e Google Talk) perchè mi sembrano troppo complicati e macchinosi e richiedono un account google che non tutti necessariamente hanno.

La mia ricerca continua e da provare ne restano ancora tanti. Vedremo nelle prossime puntate. Voi cosa usate e cosa preferite?

messaggistica

Piuma

Piuma

E la lascerò scorrere ancora

senza meta

libera

su questo foglio improvvisato.

Col tratto incerto

di chi ha dimenticato

la promuovo a messaggera

dei miei futili pensieri.

Ma no, forse il peso è troppo

son già stanco ormai

la lascio riposare;

d’altronde già lo so…

ritornerà a bussare.

di Luigi Tabarro   20 febbraio 2013

piuma

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