Il mondo attraverso i miei occhi

Archivio per dicembre, 2012

Ricordi di Natale

Quanti ricordi legati al mio vecchio albero di Natale. Si sa che forse i ricordi più belli al riguardo sono legati all’infanzia e anche per me è così.
Forse non tanto per i regali ma quanto per l’attesa che arrivasse quel tanto agognato giorno. Ricordo che già da inizio del mese di dicembre (avrò avuto 8-9 anni) mettevo la letterina di Natale sul comodino ogni volta che andavo a dormire, anche di pomeriggio.
Era tanto lo spirito del Natale che pensavo che ogni momento fosse buono per far si che Babbo Natale esaudisse i miei desideri di bambino.

Ricordo le sere passate al buio nella mia stanzetta illuminata solo dalle lucine dell’albero e del presepe. Purtroppo quello ormai non c’è più e mi rimane solo il ricordo di quando insieme ai pastori mio padre vi trovava sopra anche qualche soldatino e qualche carroarmato.

Passavo ora ad assaporare quella magia e a fantasticare chissà cosa, accompagnato dal rumore di una serie di luci che, sull’albero, ad ogni intermitteza sembrava fregolare come se stesse per rompersi da un momento all’altro. Erano momenti semplici vissuti con eutusiasmo, quando invece di una sola notte era tutto il mese ad essere speciale.

Ora tutto è diverso, anche il mio albero sembra invecchiato e tra palline e luci colorate pare mancare qualcosa. Ma forse a mancare ormai è qualcosa dentro di me mentre anche intorno a me tutto appare diverso. Certo sono anche cambiati gli attori che rendevano speciali quei natali, anche loro schiacciati sotto il peso degli anni e dei problemi.

Vorrei solo per una volta rivivere quei momenti, quelle sere da bambino passate a giocare a carte e a tombola con i sassolini della spiaggia a coprire i numeri.
Non resta che sperare nel futuro, quando magari qualche altro bambino in giro per casa possa risvegliare col suo entusiasmo quella magia del Natale che forse aspetta solo il momento giusto per ritornare.

Buon Natale a tutti!

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Cento me

Cento me

Bastassero le parole

a spiegarlo

cadrebbero come pioggia

su questo foglio bianco.

Bastasse guardarsi dentro

per capire cosa voglio adesso

avrei già deciso chi essere.

———-

Mentre il vuoto mi assale

cento me ormai

sembrano coesistere.

Nuovo giorno, nuova dimensione

ogni giorno

rinnegando quasi

quel che è stato ieri.

———-

E domani?

Che ne sarà di me domani

quando la flebile ragione

affronterà i mostri

di cui vaneggia?

———-

9 Dicembre 2012                                                                                    Luigi Tabarro

cento me

Fiocchi di neve

Certo è un po’ che non scrivo!” mi sono di colpo reso conto. Non sto certo qui a spiegarvi il perchè ma stasera voglio comunque regalarvi qualcosa.

Qualche fiocco di neve caduto nel pomeriggio e magari anche qualcos’altro mi hanno fatto venire in mente una poesia di qualche anno fa e voglio proporvela così come l’ho scritta, con tanto di prefazione.

Io l’ho sempre trovata molto evocativa.

Buona lettura!

Fiocchi di neve

Alle volte mi chiedo a cose servono le parole quando poi vedi di non essere ascoltato. Allora fa bene tacere, qualsiasi cosa succeda, restare un po’ solo nel tuo piccolo mondo, quando la tua presenza e quello che dici, sembra  non essere necessario.

 

Voglio far tacere le parole

son pesanti alle volte

e ormai non le reggo più.

sono solo nulla

che si perde

quando gravitano

in uno spazio senza aria.

Voglio restare qui adesso

nella mia sfera di cristallo,

nel mio isolato e triste mondo

dove un giorno

una mano ignota

farà nevicare ancora

e fioccheranno lente

le mie inutili parole.

nevicata

Luigi Tabarro

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