Il mondo attraverso i miei occhi

Archivio per giugno, 2012

Estate senza fine

Non sono certo che diventerà il nuovo tormentone dell’estate ma da qualche giorno la sto vedendo trasmessa più frequentemente da alcune tv musicali. Si tratta della canzone Endless summer della cantante tedesca di origini martinicane Oceana (Oceana Mahlmann, 30), colonna sonora ufficiale degli Europei di calcio 2012.

Per chi segue questo evento  non sarà certo passata inosservata, grazie anche allo stacchetto che viene trasmesso praticamente ad ogni pausa pubblicitaria. Certo la canzone non è trainata dalla fama della sua interprete come il Wakawaka di due anni fa (Shakira) ma penso che la sentiremo anche quando il torneo continentale sarà ormai archiviato (speriamo con un buon risultato della nostra nazionale!).

Il ritmo ce l’ha tutto ed ha tutte le caratteristiche del tormentone estivo. Devo confessare che personalmente l’ascolto con piacere. Lascio giudicare a voi se Endless summer ha le carte in regola per accompagnarci anche sulle spiagge in questa calda estate.

Il video, che trovate in fondo, è stato girato tra  spiagge caraibiche, Varsavia e Kiev (gli Europei si svolgono in Polonia e Ucraina) e oltre a presentarci molti stadi e città che stanno ospitando il torneo, ci mostra anche spezzoni di partite delle varie nazionali in gara tra le quali possiamo notare volti noti del calcio internazionale come Zlatan Ibrahimovic, Wayne Rooney, Robert Lewandowski, Fernando Torres, Bastian Schweinsteiger, David Villa e David Trezeguet.

Bella o Brutta fate voi

Oggi un articolo un po’ particolare, con doppio  argomento oserei dire.

Avevo già parlato tempo fa della passione per la musica della mia primogenita di 20 mesi e per farvi capire quanto sia varia la sua “dieta” musicale, vi dico solo che dopo Jennifer Lopez, Madonna e David Guetta, siamo andati a finire niente di meno che su Alessandro Canino.

Alessandro Canino

Si proprio lui, l’Alessandro Canino di “Brutta” del lontano Sanremo 1992. Complice il canticchiarle pressochè qualsiasi cosa mentre mangia, mia moglie è  andata a finire sul successone (eh?) di Canino. Devo dire che quando la sente ne ripete anche il titolo e la richiede spesso, anche se onestamente non ho ancora capito se il suo “brutta” si riferisca al titolo della canzone o alla mamma per avergliela fatta sentire.

In ogni modo dalla visione del video della canzone, che vi ho aggiunto in coda, notavo la bellissima (sic!) giacca di quel simpatico verde acqua del giovane diciannovenne Alessandro. Poi sono incappato nel video del Sanremo 1993 della canzone “In te“, esordio di un giovane Nek (21 anni) anche lui con la sua giacchettina.

A questo punto facevo una riflessione: ma quanto sono cambiati i costumi in vent’anni? Da quanti anni è che a Sanremo non vedete un ventenne con la giacca, faccia pulita e timidezza? Il festival non sarà proprio specchio della società ma oggi tutto mi sembra molto più artificiale e i giovani sembrano volersi sentire grandi comportandosi da tali piuttosto che mettendosi una semplice giacchetta verde, e il risultato non è sempre qualcosa di buono.

Meditate gente…meditate.

Ricordi telefonici

Oggi finalmente sono riuscito a completare la mia operazione amarcord.

Nokia 3310

Mi spiego meglio. Circa un mese fa ho ritrovato nel famoso cassetto un vecchio cellulare Nokia 3310. L’avevo acquistato un qualcosa come una decina di anni fa ma dopo alcuni anni lo avevo sostituito per un cellulare più moderno e il buon vecchio Nokia era finito nelle mani di mio padre.

Questo ha probabilemte fatto in modo che il telefonino si mantenesse decisamente in forma  visto che mio padre lo ha utilizzato per poco tempo per quelle 4-5 telefonate l’anno.

Il mese scorso, dicevo, me lo sono ritrovato davanti mentre facevo un po’ di pulizia tra le vecchie cose (purtroppo ho il vizio di conservare quasi tutto!) ed è stato un vero piacere. E’ stato un po’ come fare un salto nel passato, ritornare ai tempi in cui i cellulari telefonavano e facevano poco altro.

Purtroppo però, visto che la batteria era ormai andata non ero riuscito a capire se quel cariatide funzionasse con le nuove schede sim, requisito necessario per evitare un acquisto inutile di una nuova batteria.

Ebbene oggi il cerchio si è chiuso e grazie ad un collega munito di batteria ho fatto la fatidica prova e ho scoperto con piacere che il telefono funziona ancora perfettamente. Oggi ho riscoperto l’ebrezza di non avere la fotocamera, gli mp3, i video, il browser internet, ecc.

Devo dire che mi sento soddisfatto di avere ancora un telefono che è tra uno di quelli più venduti di sempre ed ora la prossima missione sarà recuperare un vecchio Motorola 8700 di mio padre. Diciamo pure che mi sto dando all’archeologia telefonica.

Mi piacerebbe recuperare vecchi telefoni anni 90 che secondo me per un fattore o per un altro hanno fatto la storia, quando davvero c’erano differenze sostanziali tra un telefono cellulare e l’altro. Come dimenticare lo Startac o l’Ericsson T10 di vari colori, l’Alcatel One Touch Easy che funzionava anche con le pile, il Philips Genie primo cellulare con la chiamata vocale. Riflettendo ce ne sarebberero tanti altri e forse ognuno ha un cellulare che ricorda con un sorriso pensando a quelli di oggi. E voi avete un telefono del cuore? Fatemelo sapere.

In ogni modo ormai mi sono svelato e se sentite una curiosa suoneria monofonica a 8 toni probabilmente sono io. Alla prossima. Driiiiiiin!

Ericsson T10

Motorola Startac

Alcatel One Touch Easy

Sotto questo sole

Certo che qui in Lombardia un po’ di bel tempo lo stavamo proprio aspettando. Oddio, non che negli ultimi tempi non ce ne sia stato ma lo definirei più un tempo isterico, bello in settimana e pessimo nel weekend. Ora invece danno caldo afoso fino a fine settimana. E siamo solo a lunedì.

Devo dire che una cosa ho capito da quando sono “al nord” è che non esistono mezze misure: quando inizia a fare caldo c’è davvero da morire. Colpa dell’umidità (direi citando un abusato refrain) che raggiungendo alti livelli crea quel fastidioso effetto appiccicaticcio.

Sembrerebbe già ora di andare al mare ma 200 km non mi sembrano proprio una passeggiata per andarsi a fare un bagnetto e decisamente mi scoraggiano. Certo potrei affidarmi a delle alternative ma piscina e lago onestamente non hanno mai atticchino nella mia anima di napoletano.

Pensavo di non doverlo mai dire ma sto quasi preferendo di stare a lavoro dove l’aria condizionata ti fa dimenticare il caldo che c’è fuori. A casa l’unica soluzione sembra essere muoversi il meno possibile, cosa che seppur mi vede portato non è sempre realizzabile. Diciamo che è proprio il momento giusto per riprende a scrivere il blog anche se il netbook sulle gambe mi sta provocando un fastidioso efffetto ceretta a caldo.

Vabbè, meglio attendere il calare della sera e sperare che inizi a tirare un po’ di vento a compensazione della fribillazione per la sorte della nostra nazionale di calcio agli Europei.

Buona serata a tutti!

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: