Il mondo attraverso i miei occhi


Strano ma vero, come dice il vecchio adagio. Sarà pure strano per noi ma in Svizzera ad un recente referendum federale circa il passaggio da4 a6 settimane minime di ferie l’anno i cittadini si sono pronunciati con un secco No.

 Il referendum era stato proposto dai sindacati, da alcuni partiti della sinistra e dai movimenti giovanili ed era stato giustificato dal presunto crescente stress dei lavoratori elvetici. Ma stranamente, almeno per noi visto che l’esito era stato previsto dai sondaggi della vigilia, le due settimane di ferie in più non hanno allettato i nostri vicini d’oltralpe che tra l’altro non sono nuovi a risultati del genere. Infatti negli ultimi decenni, precisamente nel 1985 e nel 2002, i cittadini svizzeri si sono sempre espressi negativamente su azioni simili riguardanti diminuzione ore lavorative (ora 40-42) e aumento di giorni di settimane di ferie (oggi 4 settimane minime ma con molti contratti che ne concedono di più). In questa occasione i cittadini hanno bocciato la proposta con un secco 66,5% di voti sfavorevoli giustificati dalla paura (almeno secondo i partiti che si sono opposti alla proposta) di un calo di competitività del paese.

Oltre che su questo quesito, gli svizzeri si sono espressi contrari al prezzo unico dei libri e favorevoli al limite di costruzione (fissato al 20%) delle seconde abitazioni. Nel solo cantone di Zurigo, i cittadini hanno votato a favore dell’allestimento di una zona per prostitute da strada equipaggiata con box. Sostanzialmente qualcosa di simile alla proposta fatta a Napoli della quale vi parlavo il mese scorso che offre la possibilità, a chi vuole appartarsi con una prostituta in macchina, di poterlo fare in un box chiuso all’interno di un’aria attrezzata.

Certo fa pensare che in paese si possa rifiutare di avere due settimane di ferie in più ma può anche renderci palese il rapporto diverso che questo popolo ha con il lavoro rispetto a noi. Poi probabilmente ci sarebbero aspetti più sottili da analizzare per giustificare tale scelta. Resta il fatto che seppur siano stacanovisti, questi svizzeri hanno davvero le idee chiare quando si tratta di stare comodi anche quando si va a fare all’amore con le gentili signorine.

D’altronde il nesso tra le due scelte referendarie è chiaro: chi non lavora non fa l’amore.

Meditate gente…meditate.

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