Il mondo attraverso i miei occhi

Archivio per dicembre, 2011

Un salto nel buio

Oggi leggevo che il 40% degli adulti ha paura del buio, una cifra impressionante per una paura che generalmente si associa ai bambini. Si parla addirittura di una percentuale di questi che  la notte non si alza per andare in bagno o quando i bambini si agitano nell’altra camera solo per paura di affrontare la casa immersa nell’oscurità.

Onestamente anche io da bambino avevo terrore del buio ma con il tempo sono riuscito a vincerla da solo fino ad apprezzare di ascoltre musica o vedermi un bel film horror da solo al buio. E a proposito di film horror, non a caso non tramontano mai le scena del tipo: la protagonista che ha timore ad  entrare in una stanza buia; la luce che d’improvviso si spegne e una voce che sussurra da qualche parte; il bambino sotto le coperte che guarda le inquietanti ombre proiettate da una flebile luce. Potrei continuare all’infinito dimostrandovi che chiunque di noi, pur non arrivando ad averne propriamente paura, ha sempre un timore forse ancestrale per l’oscurità. Sarà probabilmente qualcosa legato all’ignoto, alla paura di affrontare situazioni nelle quali non abbiamo il controllo della situazione, a la sensazione che possa accadere qualcosa d’inaspettato.

Ma perchè pensare solo al buio che ci fa paura? Pensiamo al buio che ci accompagna dolcemente tra le braccia di Morfeo; al sottile brivido del buio nel poker; a chi assapora il suo bicchiere di Buio (un vino sardo) comodamente seduto in poltrona; all’intrigo persavaso di speranza e alla sorpresa di un appuntamento al buio.

La notta è ormai arrivata e vi auguro che il buio possa serenamente esservi amico fino al nuovo giorno. Buona notte a tutti!

Oh, se ti prendo

Oggi ho ascoltato un po’ meglio la canzone di Michael Telò “Ai se eu te pego”, tormentone carioca che sta letteralmente facendo impazzire il Brasile. Il brano, dal titolo intrigante (Oh, se ti prendo) ha un testo davvero semplice se tradotto ma quello che colpisce è il motivetto che risulta da subito davvero orecchiabile, al quale si aggiunge il balletto stile “Asereje” di qualche anno fa.   In Italia si sta diffondendo grazie al video, apparso su youtube, dei brasiliani del Milan Pato, Robinho e Thiago Silva che si divertono, in viaggio in treno, a cantarla con tanto di balletto annesso.

Non so se riuscirà a diventare un tormentone anche da noi, ma per ora ne ha già parlato qualche tg (per via dei giocatori del Milan) e oggi ho visto ballarci le Veline a Striscia la Notizia. Mi sembra un buon inizio.

Certo è che la musica brasiliana, che piaccia o no, ha qualcosa di transcinate in modo intrinseco, e vi posso dire che pervade davvero la vita di ognuno in patria. Mio cognato mi ha mostrato dei video di un suo soggiorno in Brasile ed è incredibiile come riescano in un attimo ad improvvisare dei piccoli concerti praticamente dal nulla, con tanto di musica e balli.

Potere della musica.  A voi giudicare la canzone e poi ai posteri l’ardua sentenza.

Avanti un altro quiz

E anche il preserale di Canale 5 chiude i battenti, non per calo di ascolti questa volta ma da programmazione della rete, lasciando spazio al nuovo (per l’Italia) format “The Money Drop”, quiz condotto da Gerry Scotti che si preannuncia adrenalinico.

In soldoni il gioco, che partirà lunedì 12 dicembre alle 18.50, ha questi ingredienti:

una coppia di concorrenti (due amici, due colleghi, marito e moglie); un milione di euro in mazzette da 25 mila che è a tutti gli effetti già loro; 8 domande a risposta multipla; un minuto per rispondere ad ognuna.

Il meccanismo è tanto semplice quanto originale rispetto a quello che siamo abituati a vedere in un quiz, dove innanzitutto si parte da zero per poi arrivare al montepremi finale. Il  milione di euro già in possesso dei concorrenti deve essere letteralmente e interamente puntato ad ogni domanda sulla risposta che si ritiene esatta, aggiungendo la possibilità di puntarlo, come alla roulette, anche su più risposte. Allo scadere del minuto a disposizione il conduttore farà scattare un meccanismo che farà definitivamente precipitare le banconote puntate sulle risposte sbagliate, conservando per le domande successive solo quelle puntate sulla risposta esatta. Quello che riusciranno a conservare fino all’ultima domanda sarà finalmente loro.

Io ho visto cinque minuti di video dalla tv inglese e mi sembra abbastanza avvincente, immedesimandomi subito in chi in un solo minuto e con una montagna d soldi davanti, deve pensare alla risposta esatta, mettersi daccordo con l’altro e decidere la somma da puntare su ogni risposta. Insomma a me sembra avere tutti i presupposti per non essere il solito quiz noioso stile “Chi vuol essere milionario?” e spero non mi faccia rimpiagere lo show con quiz annesso di Bonolis che per lo meno ci regalava quell’ora e mezza scarsa di simpatia.

Una nuova sfida per Canale 5 che in tempi di di ascolti “difficili” si concede il lusso di mettere da parte (perchè è previsto ritornare a settembre) il quiz di Bonolis che comunque faceva ascolti di tutto rispetto, per giocarsi il preserale con un nuovo format con tutte le incognite del caso.

Sognavamo Mari e Monti

E no ragazzi, dalla padella alla brace. L’aumento dei carburanti (circa 11 cent./litro per il diesel e 8 cent./litro per la benzina) ha dato davvero la botta finale alla mia fiducia verso il governo Monti. Vabbè che sapevamo di dover fare dei sacrifici, che fosse una manovra lacrime e sangue (sorry, decreto salva-Italia) ma adesso stiamo sfiorando proprio il limite. Secondo voi non c’erano altri modi per fare cassa se non quelli di tassare sempre i soliti? Non faccio demagogia ma in effetti non ci voleva certo un team di professori della Bocconi per aumentare le tasse sui carburanti. Troppo facile direi. Mi sarei aspettato, come molti credo, qualche trovata geniale, dei rimedi per affrontare la crisi che solo un tecnico poteva pensare, e invece… la solita roba. E dobbiamo stare anche zitti. In silenzio dobbiamo sorbirci il ritorno dell’Ici (ora Imu e ancora più cara!), l’andare in pensione dopo 42 anni di contributi (se ci arriviamo vivi), l’aumento del 2% dell’Iva da settembre 2012, ecc, ecc.

Dimenticavo… per caso qualcuno di voi ha visto mettere mano seriamente all’evasione fiscale, alle politiche per la famiglia, alla lotta al lavoro sommerso,  al precariato (tranne che per gli sgravi fiscali nell’assumere a tempo indeterminato i giovani che voglio proprio vedere se otterrà l’effetto sperato)?

Vabbè che doveva solo sistemare i conti ma a quale prezzo, e soprattutto servirà davvero a salvare l’Italia o ad accontentare le banche?

Meditate gente… meditate.

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: